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29.08.2020 Tags: Darfo Boario Terme

Lancia una molotov: sedicenne in carcere

Dopo la segnalazione sono intervenuti i carabinieri di Darfo
Dopo la segnalazione sono intervenuti i carabinieri di Darfo

L'ultima bravata gli è costata cara: i carabinieri di Darfo lo hanno arrestato e il giudice ha deciso di inasprire la precedente misura adottata nei suoi confronti facendolo finire in carcere. SI TROVA ora in una cella del «Beccaria» a Milano il sedicenne, residente nel capoluogo lombardo, che, nei giorni scorsi, ha confezionato una molotov e ha provato a farla scoppiare lanciandola in strada da una finestra della casa di accoglienza in Valle in cui era ristretto da tempo. Un ragazzo difficile, finito nei guai perché appartenente a una baby gang che, nell'hinterland milanese, ha messo a segno una serie di rapine ai danni di coetanei. Sin da suo collocamento nella struttura di accoglienza camuna, il giovane ha sempre dimostrato di mal sopportare la misura restrittiva a cui il giudice lo ha sottoposto. Questa volta, però, è andato oltre, ma per fortuna la molotov non ha funzionato come il sedicenne avrebbe voluto. L'innesco non sarebbe stato realizzato bene e così l'ordigno non è esploso. I responsabili della comunità, non appena si sono accorti della bottiglia incendiaria finita sulla strada, hanno avvertito i carabinieri. Reso inerte l'ordigno i militari hanno subito avviato gli accertamenti. Le indagini, veloci, hanno portato a identificare nel sedicenne. È emerso che il ragazzino, qualche giorno prima, aveva forzato una porta all'interno della comunità e, una volta dentro il magazzino, aveva fatto sparire della benzina. Il motivo del furto si è scoperto qualche ora dopo, quando il sedicenne ha preparato la molotov, utilizzando una bottiglia di vetro recuperata nella struttura, e l'ha lanciata in strada. UN DIFETTO nell'innesco ha impedito l'esplosione e che qualcuno si potesse fare davvero male. Chiuso il cerchio, giovedì mattina il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Darfo Boario Terme. Per lui, come detto, il giudice ha aggravato la misura ritenendolo troppo pericoloso per il collocamento all'interno di una struttura protetta. Il tribunale dei Minorenni ha quindi deciso per la detenzione in carcere dove il sedicenne è stato trasferito nelle scorse ore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Cittadini
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