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28.11.2020 Tags: Darfo Boario Terme

Lotta ai tumori, lo shopping aiuta l’Andos

Lei che il cancro al seno lo ha conosciuto di persona oggi è sempre pronta ad aiutare chi si trova a combatterlo. Già ideatrice del concorso fotografico «Sguardi», che insieme alla sezione camuna dell’Andos, l’associazione delle donne operate al seno, vuole portare la bellezza e la suggestione della fotografia nei corridoi dell’ospedale di Esine, Simonetta Felappi mette sul tavolo un’altra iniziativa. Lo fa attraverso il suo negozio di ottica e argenteria «Ci si vede», che apre le vetrine a Corna di Darfo. La promozione è valida fino al 31 dicembre e ha un doppio significato: sensibilizzare oltre l’Ottobre in rosa alla prevenzione dei tumori femminili, e aiutare quel comitato che le è stato vicino quando nel tunnel della malattia si è trovata lei. L’idea che Simonetta ha lanciato attraverso i social è insieme semplice e alla portata di tutti; almeno delle persone che devono confrontarsi col saliscendi delle diottrie: «Ordina due confezioni delle tue lenti a contatto, di qualsiasi tipo e qualsiasi marca, e ritirale entro il 31 dicembre. Con questo acquisto l’Andos riceverà cinque euro». I fondi raccolti serviranno al gruppo, all’Andos, per far fronte alle spese già sostenute e non ancora ripianate a causa della pandemia, che anche in questo caso ha costretto a sospendere tutte le iniziative di beneficienza in presenza attraverso le quali la presidente Fulvia Glisenti aveva messo in conto di pagare l’ultimo macchinario donato all’ospedale di Esine. «AIUTIAMO chi ci aiuta - è il motto di Simonetta -, Andos in prima linea sempre». E non è finita: chi parteciperà a questa speciale promozione a sfondo umanitario potrà anche partecipare all’estrazione del famoso braccialetto, ideato dall’ottica e realizzato dall’orafo Giovanni Raspini, che è l’omaggio di Simonetta Felappi alla terra camuna. Il gioiello riporta nove simboli del territorio forgiati nell’argento: la Rosa camuna, il Parco dell’Adamello, la cupola delle Terme di Boario, l’impronta della Valle dei Segni, il castello di Breno, le incisioni rupestri, il fiocco di neve a simboleggiare le piste da sci, la margherita testimonial della biodiversità e infine la targa identificativa della valle. Lanciato come oggetto a tiratura limitata nel 2015 e donato anche a Christo, il bracciale è stato realizzato in pochissimi esemplari. Uno finirà nelle mani di chi dimostrerà di credere nella grande forza della solidarietà. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudia Venturelli
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