CHIUDI
CHIUDI

18.04.2019

Malghe e pascoli a peso d’oro: «Tutelare gli allevatori locali»

Sui pascoli affittati a prezzi esorbitanti interviene Coldiretti
Sui pascoli affittati a prezzi esorbitanti interviene Coldiretti

Coldiretti a fianco degli allevatori della montagna per dire basta agli affitti dei pascoli a peso d’oro. Da qualche anno parecchi Comuni, ovviamente in cambio di un rialzo sostanzioso del canone di locazione, privilegiano infatti le ricche aziende della pianura a scapito delle realtà locali. Diversi di questi imprenditori agricoli sui generis partecipano alle aste esclusivamente per poi introitare i sostanziosi contributi che l’Unione Europea eroga per le «vacanze estive» in quota delle mandrie, senza magari portare negli alpeggi alcun capo di bestiame o inviandone un numero risicato. SITUAZIONI spesso sul filo del rasoio, che tra l’altro hanno indotto la magistratura ad avviare delle indagini per far luce su alcuni clamorosi episodi. Coldiretti sostiene che le malghe siano state costruite dai nostri avi a prezzo di enormi sacrifici e devono perciò restare un patrimonio a completa disposizione degli allevatori della Valle. Quindi, stop agli enti locali che si fanno ingolosire da affitti stellari. «Già dallo scorso autunno - rivela Luca Costa, responsabile per la Vall dell’associazione - abbiamo costituito dei tavoli tecnici con l’assessore regionale Fabio Rolfi e con i suoi funzionari per trovare il modo di evitare i continui aumenti dei canoni e per scongiurare che aziende non del territorio li facciano schizzare alle stelle. Abbiamo concordato con l’assessore di sostenere nella creazione dei capitolati dei bandi determinati obbiettivi per favorire le aziende montane». MALGRADO CIÒ, in particolare in alta Valle, ci sarebbero alcune amministrazioni locali che non seguirebbero le indicazioni della Regione. «Stiamo monitorando e monitoreremo assiduamente le aste pubbliche - assicura Costa - Se coglieremo in fallo dei comuni a nome dei nostri associati segnalerò i fatti agli enti preposti. Ho già ricevuto un buon numero di segnalazioni da parte di allevatori esasperati sul fatto che qualche ente locale bellamente starebbe ignorando o sarebbe in procinto di farlo le istruzioni regionali; sto valutando i vari episodi e poi, qualora riscontri effettivamente che qualcuno vuole continuare con il vecchio andazzo, sarà mia cura informare tempestivamente le autorità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Febbrari
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1