Mirad’Or, tutte le meraviglie del museo costruito sull’acqua

L’artista francese Daniel BurenSarà una mostra d’autore a tenere a battesimo il museo galleggiante   Mirad’Or di Pisogne
L’artista francese Daniel BurenSarà una mostra d’autore a tenere a battesimo il museo galleggiante Mirad’Or di Pisogne

In primavera sarà inaugurato ufficialmente a Pisogne il Mirad’Or, nuovo spazio d’arte moderna e contemporanea progettato dall’architetto Mauro Piantelli su idea di Gigi Barcella. IL SINDACO Federico Laini e la sua giunta hanno portato a compimento il desiderio dell’ex primo cittadino di Pisogne, Invernici, che già aveva pensato a una simile destinazione per una riqualificazione della zona del lungolago all’insegna della cultura e del bello. La struttura è stata costruita su palafitte ed è andata a risanare la zona dell’antico lavatoio, regalando un futuro all’insegna della promozione della cultura. L’idea fondamentale era quella di ammirare sia opere d’arte, sia la bellezza del paesaggio lacustre, sospesi sull’acqua, in qualche modo richiamando l’idea di Christo e dei Floating Pears. Il primo museo «galleggiante» d’Italia ospiterà un nome di respiro internazionale, Daniel Buren, pittore e scultore francese, su invito di Massimo Minini. Già presidente della Fondazione Brescia Musei e pisognese d’origine, Minini ha tenuto in prima persona a seguire il progetto e a immaginare un avvio di assoluto rilievo come evento inaugurale del Mira d’Or. DANIEL BUREN è un artista francese di fama mondiale, il cui lavoro è una combinazione tra scultura, installazione e pittura, oltre che tra azione e intervento. La sua celebrità è nata negli anni Sessanta, a Parigi, con il gruppo Bmpy (le iniziali di Buren, Mosset, Parmentier e Toroni). Legato all’uso del tessuto, arrivò a realizzare una forma standardizzata a «strisce» di 8,75 centimetri e la utilizzò come strumento visivo, spesso alternando il bianco a un altro colore, in modo che fosse in grado di colpire e di lasciare il segno nell’attenzione dello spettatore. NELLA PRODUZIONE di Buren sono ridefiniti i confini della prospettiva e della tridimensionalità; perciò risulta centrale il contesto di destinazione dell’opera, dove nuove idee si fondono, creando angolazioni visive e contraddizioni geometriche. SARÀ INTERESSANTE scoprire come i suoi lavori si legheranno allo scenario del Sebino settentrionale, perché per l’artista è basilare la riflessione sulla percezione dello spazio, che è ridisegnato in maniera del tutto originale. Nella sua carriera Buren ha esposto in numerosi musei, tra cui il Guggenheim Museum di New York e il Palais Royal di Parigi, ma anche in Italia. Spicca la vittoria del Leone d’Oro per il miglior padiglione alla Biennale di Venezia del 1986. «L’allestimento - racconta il sindaco di Pisogne, Federico Laini - sarà visibile dall’intero lungolago di Pisogne, ma si prevede che sia possibile scorgerlo anche dalla sponda di Lovere e Costa Volpino. Essendo un’operazione fruibile dall’esterno, si potrà ammirare senza problemi di distanziamento - fa notare il primo cittadino - e abbiamo fiducia che si possa partire in primavera, dopo aver subìto diversi rimandi a causa dell’emergenza Covid». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Andrea Masserdotti