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19.05.2020 Tags: Darfo Boario Terme

Oltre la crisi, Darfo prova la detassazione

Negozi ed esercizi riaperti da ieri anche sul territorio di Darfo Boario
Negozi ed esercizi riaperti da ieri anche sul territorio di Darfo Boario

Per tante persone la fase 2 ha comportato la possibilità di uscire e ri-vivere un po’ la città. E non è passato inosservato che a Darfo, come in tutto il resto della valle, manchi in mofo evidente la solita energia collegata a un tessuto economico sempre in movimento. Le serrande abbassate dei giorni scorsi (che forse in qualche caso resteranno tali ancora per un po’) hanno dato il segnale di come il settore sia in enorme difficoltà. Ieri c’è stata una riapertura generale o quasi, e in vista dell’appuntamento l’amministrazione comunale ha deciso, nel rispetto delle normative sulla sicurezza, di mettere mano al comparto. «Nella convinzione che la tutela della salute venga al primo posto, siamo consapevoli che il lockdown ha generato una grave crisi economica - esordisce il sindaco Ezio Mondini -. Una crisi che sta colpendo tutti, primi fra tutti, commercianti e albergatori». Due categorie che costituiscono l’asse portante dell’economia della cittadina, per questo «stiamo verificando le opportunità che saranno messe in campo da Governo, Regione e enti sovracomunali a favore delle imprese - aggiunge l’assessore al Commercio Osvaldo Benedetti-, ma nell’attesa mettiamo in essere ogni sforzo che ci è consentito per agevolare la ripresa di tutte le attività». Così, per tutto il 2020 è stata annullato il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico a tutte le attività che già utilizzano aree pubbliche per i tavoli esterni. Ma sarà possibile anche occupare zone normalmente destinate ad altro, anche lontane dalle attività: gli uffici comunali prenderanno in considerazione le richieste e faranno valutazioni. «Non altrettanto immediata potrà invece essere la decisione su altri oneri, come per esempio Imu e Tari - prosegue Benedetti, anche assessore al Bilancio -. Infatti, prima di intervenire sull’Imu è necessaria una attenta verifica dell’equilibrio di bilancio per evitare gravi conseguenze, mentre per la Tari abbiamo intrapreso un confronto con Vallecamonica servizi». «È CHIARO - chiude il sindaco - che altri contributi pubblici per il sostegno dell’economia potrebbero consentire interventi più corposi, ma intanto non vogliamo perdere tempo. Infatti, oltre a questa iniziativa sono allo studio altri interventi anche non di natura fiscale, per aiutare tutte le altre tipologie di attività commerciali, compresi gli alberghi. Nel frattempo continueremo, a sollecitare Comunità montana, Provincia, Regione e Stato per i settori di competenza affinché mettano i Comuni nelle condizioni di aiutare le partite Iva». Certo quella che sta per arrivare non sarà la solita estate, ma l’obiettivo è ridurne al minimo l’impatto negativo. •

Claudia Venturelli
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