CHIUDI
CHIUDI

24.04.2019

Nafta nel lago, disastro senza soccorsi

L’inquinante disperso nell’acqua come appariva ieri a Pizzo
L’inquinante disperso nell’acqua come appariva ieri a Pizzo

L’odore di nafta è ancora forte nell’aria, e il liquido tossico ben visibile sulle sponde del lago d’Iseo: a Pizzo, una località tra Pisogne e Costa Volpino, non c’è nessuno. Solo cestini dell’immondizia pieni dei rifiuti di Pasquetta e due cigni che camminano tra tavoli e panchine. A pochi metri dalla spiaggetta c’è la foce dell’Oglio: è da qui che, domenica mattina, sono arrivati nell’alto Sebino centinaia di litri di liquido inquinante. «Stavamo facendo un’uscita in kajak - ricordano alcuni canoisti dell’Asd Il Canneto di Pisogne - e ci siamo trovati nel mezzo di questo spettacolo. C’era un odore nauseante, fortissimo. La prima cosa che abbiamo fatto è stato avvertire i carabinieri al 112». Sul posto sono poi arrivati gli agenti della polizia locale di Pisogne e di Costa Volpino e i carabinieri forestali, che hanno controllato l’area fino al tardo pomeriggio. «Sono uscito in barca - aggiunge Remo Bonetti, presidente del Gruppo soccorso Sebino - su richiesta della referente per la protezione civile pisognese, Monica Frassi. Ho navigato lungo tutto il confine della macchia e ho stimato che occupasse almeno un chilometro quadrato». In effetti, dall’alto alcuni piloti del Centro volo Nord hanno scattato fotografie e girato video: la macchia era ben visibile, e partiva dalla foce del fiume per allargarsi verso Pisogne e Costa Volpino. «È un enorme danno ambientale - il primo commento sulle pagine social - è necessario intervenire»; ma fino al tardo pomeriggio di ieri non si era visto nessuno: la macchia è stata lasciata a se stessa. Qualcuno sulla pagina Facebook Salvaguardia del lago d’Iseo e del fiume Oglio ha addirittura ipotizzato un collegamento, tutto da confermare, col disastro della Valcart a Rogno, a una decina di chilometri. «...eccovi - si legge a corredo delle fotografie postate - dopo l’incendio a Rogno cosa scende nel lago: l’acqua e i prodotti usati per spegnere il rogo mischiati ai residui, hanno creato un altro grave problema. Dalle fogne i liquidi si sono scaricati nel lago». •

AL.ROM.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1