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11.05.2019

Dallo sport alle passeggiate Verso una montagna per tutti

Piste sempre più accessibili in alta Valcamonica
Piste sempre più accessibili in alta Valcamonica

Lo sviluppo del turismo montano in sinergia con gli operatori del territorio può e deve passare anche dai potenziali fruitori alle prese con problemi di mobilità: quelle in carrozzina, le mamme che spingono un passeggino e agli anziani con problemi di deambulazione. È un obiettivo possibile, insieme a quello della creazione di opportunità di inserimento lavorativo proprio in questo ambito per i soggetti svantaggiati. Sono i sogni di «Sentieri accessibili», una srl costituita lo scorso anno la cui preziosa attività gode del sostegno di numerosi partner: tra questi la Sit, la società di Ponte di Legno che gestisce impianti di risalita e piste da Temù al Tonale. E in occasione dell’assemblea annuale della realtà imprenditoriale, i membri del direttivo del sodalizio hanno fatto il punto sui progetti in itinere. Su tutti spiccano la mappatura delle piste di sci del comprensorio e la rete sentieristica. «Il nostro obiettivo prioritario è quello di avvicinare ragazzi con disabilità motoria agli sport e in modo particolare a quelli invernali - ricorda Paolo Badilini, vicepresidente -. In poco meno di un anno siamo riusciti ad analizzare diverse piste e stiamo valutando insieme ai tecnici della Sit gli interventi mirati da attuare per abbattere le barriere architettoniche in alcuni impianti di risalita; naturalmente per agevolare l’accesso in autonomia agli utilizzatori di monosci. Seggiovie e tracciati che abbiamo individuato saranno presto consultabili via smarphone grazie a una app che stiamo completando». La nuova app conterrà anche indicazioni su semplici passeggiate da compiere nei dintorni degli abitati e l’elenco di tutte le strutture alberghiere in grado di ospitare i clienti con problemi di mobilità. «È un progetto ambizioso e importante - aggiunge il presidente Walter Martello - che permetterà alle persone con disabilità o anziane di poter vivere comunque la montagna e di poter fare anche dello sport». LA MISSIONE di «Sentieri accessibili» è finalizzata a consentire l’uso del territorio e la pratica sportiva al di là delle barriere. Una missione che ovviamente richiede la disponibilità di risorse finanziare. «La Sit è il nostro sponsor primario - ricorda il consigliere di amministrazione Gianfranco Missiaia -, inoltre stiamo sviluppando altre partnership interessanti con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia e con la Comunità montana di Valcamonica, per cercare di condividere con loro il nostro progetto. Con loro intendiamo censire tutte le attività della valle - conclude - e sviluppare con un business plan l’abbattimento delle barriere architettoniche per accedere allo sport da Pisogne a Ponte». •

Lino Febbrari
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