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01.08.2019

Tra i ghiacci del Presena svetta e affascina i turisti il trono più alto d’Europa

L’opera in legno è stata intagliata da Ivan Mariotti
L’opera in legno è stata intagliata da Ivan Mariotti

Una nuova vita per il centenario castagno sradicato a fine ottobre dalla furia del vento: il tronco è stato prima sezionato e poi intagliato per trasformarlo in un trono sormontato da un’aquila, che da qualche giorno è collocato ai tremila di Passo Presena. SUBITO l’opera d’arte in quota è divenuta un’attrazione irresistibile per i turisti che salgono fin quassù per ammirare i ghiacci eterni del Pian di Neve, i quali immancabilmente rientrano sul fondovalle con decine di fotografie. Troppo bello il paesaggio circostante per lasciarsi sfuggire l’occasione per farsi uno scatto che li immortali seduti sul trono a fil di cielo. L’iniziativa è frutto della proficua sinergia che si è instaurata tra i fautori di Lignum summer arte, il simposio di scultura in corso a Edolo e i vertici del Consorzio Pontedilegno Tonale. «E’ la seconda volta che ospitiamo questi artisti del legno che vengono da tutto il mondo e che salgono a trovarci per uno scambio di doni – afferma Michele Bertolini, consigliere delegato del Consorzio - Loro ci regalano quelle bellissime sculture, noi li contraccambiamo con una giornata a tremila metri. Un bel modo per lasciare un segno di amicizia gli uni agli altri». LA STATUA che fa bella mostra di sé tra rocce e ghiacci è stata realizzata dall’artista Ivan Mariotti, l’inventore del simposio internazionale di scultura. «Siamo felici di questa collaborazione e soprattutto della loro condivisione del nostro progetto – dice Mariotti - . Questo è il trono più alto d’Europa dove abbiamo voluto inserire i simboli delle nostre montagne, a partire dal rapace per finire con un paio di sci, una corda e una piccozza». A far compagnia al trono ci sono anche due statue più piccole. Queste ultime opere sono state intagliate ieri sul posto dallo stesso Mariotti e da un maestro partecipante al meeting edolese. Protagonista in questo caso è invece lo sport. Infatti, una delle statue raffigura uno snowboard, l’altra invece gli sci. «Poco alla volta qui stanno nascendo delle bellissime opere – conclude con soddisfazione Bertolini – L’obiettivo è quello di potere avere una sorta di mostra all’aria aperta, che parte dai tremila metri del Presena, e giù per tutta la valle fino a Edolo, dov’è c’è il fulcro della manifestazione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Febbrari
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