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28.04.2018

Porte spalancate ai pellegrini La casa della Funsciù è pronta

L’inaugurazione della «casa della Funsciù» di Gianico
L’inaugurazione della «casa della Funsciù» di Gianico

Il calendario dice che manca ancora un anno all’evento, ma come Bresciaoggi ha già riferito più volte, mezza Gianico o forse più è mobilitata da tempo per allestire una nuova, straordinaria edizione delle feste decennali della Madonnina del Monte, «la Funsciù». Anche in questa occasione è ipotizzato un fortissimo afflusso di pellegrini e di curiosi, e per assisterli, la parrocchia ha messo mano al recupero di un immobile collocato tra oratorio e canonica, conosciuto in paese come ex casa sorelle Fiorini. Il suo destino? Al piano terra troveranno posto le cucine che dovranno produrre pasti e rinfreschi, ai piani superiori i locali per le riunioni e un salone a destinazione museale che andrà a conservare le memorie delle Decennali. Giorni fa c’è stata una prima inaugurazione, limitata al piano terreno e alle cucine che si affacciano sul piazzale dell’oratorio, dove viene solitamente allestita una tensostruttura per le feste e l’accoglienza, alla presenza del parroco don Fausto Gregori, del curato di Darfo Boario don Andrea Maffina e del sindaco Emilio Antonioli. E tante persone hanno potuto ammirare il recupero dell’intero immobile, che prevede un investimento da 400 mila euro cui si devono aggiungere i 150 mila per l’acquisto. LA PRIMA tranche di opere con la ricostruzione al rustico è costata 270 mila euro ed è stata coperta grazie al gruzzolo lasciato dal precedente parroco don Gregorio, da donazioni, da un contributo della Comunità montana e dagli introiti delle feste della Madonnina, che ogni anno, l’8 settembre, raccolgono fondi per le opere parrocchiali. Insieme al grazie rivolto a tutti i sostenitori, il parroco don Fausto ha parlato di «un’opera destinata ad arricchire la nostra comunità di uno spazio che diventerà utile anche a fare memoria delle Decennali». Il sindaco ha invece sottolineato il valore aggregativo dell’oratorio, luogo di gioco e di prima formazione sociale. La messa di inaugurazione è stata animata da canti e chitarre dei giovani del paese, e da una folta rappresentanza di parrocchiani curiosi di visitare i locali di quella che diventerà una casa per i pellegrini e per i visitatori attratti dal santuario della Madonnina per la Funsciù. In chiusura della festa c’è stata anche la premiazione di Anna Pendoli, l’ideatrice del logo che identificherà l’oratorio di Gianico: un padre che accompagna per mano il figlio sulla strada tracciata dai colori della pace. •

Domenico Benzoni
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