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23.01.2020

«Rebus», quattro
tonnellate
di solidarietà

Ancora una volta la Valle Camonica ha risposto con generosità alla raccolta di aiuti alimentariPierangelo Milesi
Ancora una volta la Valle Camonica ha risposto con generosità alla raccolta di aiuti alimentariPierangelo Milesi

La Valle Camonica si conferma sempre più territorio sensibile ai bisogni delle persone che si trovano in difficoltà: un incremento delle richieste di aiuto che, accanto alla Caritas, agli alpini attraverso il Banco Alimentare ed alle varie Unioni dei Comuni, ha visto scendere in campo anche le Acli Provinciali. ATTRAVERSO il progetto «Rebus» l’associazione ha raccolto quasi quattro tonnellate di eccedenze alimentari, grazie alla collaborazione di dieci supermercati che sono aperti da Edolo a Darfo (Aldi, Conad Iperal e Md). I punti vendita hanno messo a disposizione delle Acli prodotti alimentari di eccellente qualità in prossimità di scadenza della data minima di conservazione, quindi in vista della fase di ritiro dagli scaffali. I volontari delle 14 associazioni e degli enti coinvolti dalle Acli, solo nel mese scorso, hanno raccolto ben 3.917 chilogrammi di cibo «fresco» (yogurt, verdure, frutta, affettati, formaggi e molto altro), da forno (pane, pizza, focacce, etc.) e da gastronomia, poi consegnato direttamente alle famiglie in difficoltà che erano state già segnalate dai Servizi sociali. Parte del cibo è stato consumato anche all’interno delle varie comunità residenziali. Pierangelo Milesi, camuno, presidente provinciale delle Acli, spiega che «considerata la media del quantitativo recuperato in questi questi mesi, significa che in un anno oltre 50 tonnellate di alimenti in ottime condizioni di conservazione non sono raccolti da Valle Camonica Servizi e non diventano un rifiuto. Con risparmio di tempo e di mezzi, rispettando l’ambiente e aiutando chi è in maggiore difficoltà. Insomma tutti ci guadagnano e l’ambiente ringrazia!». Il presidente Milesi fa rilevare come «ci sia ancora molto da fare, perché ad esempio i Comuni che dispongono sul proprio territorio punti vendita della grande distribuzione possono incentivare la donazione, rivedendo parte della tariffa dei rifiuti applicata, come prevede la legge Gadda del 2016». Sempre il presidente dell’associazione giudica tale opportunità «un bel segnale di sensibilità e di attenzione a un tema rilevante, ogni giorno più attuale. Si parla tanto di proteggere l’ambiente e il pianeta, nostra casa comune. Iniziamo con ridurre gli sprechi, evitare che cibo buono vada a finire nella spazzatura e nelle discariche, interrompendo un ciclo perverso». STANNO assecondando al massimo l’iniziativa delle Acli provinciali l’associazione Il Torrente, la Cooperativa Exodus, la società San Vincenzo De Paoli, la cooperativa Azzurra, la Casa del Fanciullo, le Suore Messicane, l’Operazione Mato Grosso, il comune di Esine, la cooperativa di Bessimo, le Caritas di Cividate e Piamborno, la cooperativa Il Tralcio, la Rete Alimentare Valgrigna e l’Unione dei Comuni Civiltà delle Pietre. Una sinergia che, visti i numeri, offre risposte importanti al territorio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Ranzanici
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