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09.10.2019

Scatta la campagna per le scuole a rischio zero

La Protezione civile protagonista anche nelle scuole camune
La Protezione civile protagonista anche nelle scuole camune

Non poteva essere che monopolizzato dalla Valcamonica il segmento bresciano della maxi campagna di sensibilizzazione sul rischio idrogeologico e sismico promossa dalla Regione. Il territorio camuno è quello più esposto a frane, smottamenti e disastrose alluvioni. La «Settimana della Protezione civile» che si apre venerdì coinvolgerà gli istituti comprensoriali «Zendrini» di Cedegolo, «Da Cemmo» di Capo di Ponte, le scuole dell’obbligo di Darfo e il liceo Golgi di Breno. Gli eventi faranno tappa anche all’istituto Perlasca a Crone di Idro, al liceo Calini, alla Bm School di Brescia, all’istituto Don Milani di Rovato e la Madonna della Neve di Adro. Complessivamente in Lombardia saranno 90 le piazze toccate dalle iniziative affidate a 500 comunicatori e volontari della Protezione civile. L’obiettivo, diffondere conoscenza dei rischi del territorio. «Già l'anno scorso, con l'iniziativa “Io non rischio“ abbiamo registrato un successo di partecipazione e condivisione di informazioni, e quest'anno vogliamo fare ancora meglio grazie a un’eccellenza di livello nazionale come la nostra Protezione civile», afferma l’assessore regionale al Territorio Pietro Foroni. «Il concetto di protezione civile deve partire dalla scuola - osserva l’assessore - per educare, far conoscere e per formare l'adulto di domani. Ma anche per cercare nuovi volontari, di cui abbiamo assoluta necessità». L'assessore ha quindi rinnovato con Eugenio Gatti, direttore generale della Fondazione Politecnico di Milano, la convenzione triennale per attività di formazione a distanza aperta a tutti. «Basilare la formazione - ha commentato Foroni - per avere un intervento ottimale nelle situazioni di grande attenzione dove la rapidità di intervento è fondamentale». Il contributo regionale è di 70 mila euro, «fondi - ha precisato l’assessore - che rappresentano un investimento quando si parla di protezione civile». Oggi sono 24 mila volontari di Protezione civile. «Il Sistema Italia senza l'aiuto di questi volontari farebbe fatica - osserva Foroni - e le pubbliche amministrazioni devono fare il possibile per investire in questa direzione». La «Settimana della Protezione civile» promuoverà iniziative nelle scuole tese alla riduzione dei rischi e della conoscenza diretta delle capacità operative degli operatori. L’iniziativa assume un valore particolare per il Bresciano, un territorio molto vulnerabile. Dalle valli all’alto Garda, 165 comunità sono in ostaggio di montagne instabili, o devono tenere il fiato sospeso ad ogni temporale per il timore di allagamenti ed esondazioni incontrollate e incontrollabili. Addirittura 92 sono sottoposti ad entrambi i pericoli. •

A.ROM.
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