Servizi alla persona Il piano straordinario conta su 300 mila euro

La sede dell’Azienda territoriale per i servizi alla persona della Valcamonica
La sede dell’Azienda territoriale per i servizi alla persona della Valcamonica
La sede dell’Azienda territoriale per i servizi alla persona della Valcamonica
La sede dell’Azienda territoriale per i servizi alla persona della Valcamonica

Creata 14 anni fa dai Comuni, l’Azienda territoriale per i servizi alla persona, un’agenzia speciale consortile, ha in gestione la quasi totalità dei servizi socio-assistenziali per la Valcamonica, e si occupa quindi di minori e famiglie e di inclusione sociale e fragilità coinvolgendo nella propria attività anche un’ampia rete di cooperative sociali. Un mondo vasto: in questo momento sono 4.270 le persone seguite, 1.043 minorenni, con 2.212 cartelle aperte e ben 2.733 nuovi accessi solamente lo scorso, difficilissimo anno. E un mondo bisognoso di risorse. Per esempio quelle - fresche - che verranno investite attraverso un nuovo piano di interventi sociali straordinari da 300mila euro destinato soprattutto alle persone più fragili del territorio. Ieri, nell’auditorium Mazzoli di Breno, il presidente dell’Azienda Ilario Sabbadini, Roberta Ferrari e Roberto Bellesi, responsabili delle unità organizzative Amministrazione e controllo gestione e Ricerca, innovazione e sviluppo, hanno presentato i bandi, che sono dedicati principalmente a minori, adulti e anziani con disabilità. «In valle queste opportunità sono uguali per tutti, non esistono cittadini di serie A e B - ha sottolineato Sabbadini - e questo piano, che non è stato pensato autonomamente ma leggendo quanto il territorio ha messo in campo, si profila come straordinario». Il primo dei cinque interventi riguarda le attività estive di bambini e adolescenti con disabilità (è previsto il coinvolgimento di circa 50 utenti), e attraverso un finanziamento di 40 mila euro consentirà loro di partecipare ai Grest: a ognuno sarà assegnato un voucher di 40 ore, aumentabili se necessario a 60. Sempre per l’estate, l’Azienda garantirà l’assistenza agli studenti con disabilità (sono 161 i destinatari) con percorsi di inclusione scolastica finalizzati alla frequenza a eventuali attività didattiche organizzate dalle scuole nei mesi caldi. Passando alle persone diversamente abili fra i 18 e i 64 anni prive di un sostegno familiare, possono ottenere un voucher mensile per sperimentare una residenzialità autonoma: è previsto un budget di 32 mila euro. Intanto è già stato avviato l’accreditamento di alcune strutture: degli alloggi protetti beneficeranno una quindicina di persone, che stanno già sperimentando questa modalità potendo contare su un buono di servizio fra i 100 e i 500 euro al mese. Il Fondo non autosufficienze della Regione ha previsto uno stanziamento complessivo di 326 mila euro per l’erogazione di buoni sociali da 300 euro mensili per l’assistenza prestata dai caregiver a persone con gravissima disabilità e non autosufficienti (adulte e anziane), per finanziare sempre con 300 euro il costo di un’assistente assunta per almeno 30 ore settimanali. Infine 200 persone in difficoltà per la pandemia potranno beneficiare di un contributo una tantum di 1.500 euro per l’affitto di casa.•.

Luciano Ranzanici

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