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29.11.2020

Strade di velluto o quasi La «campagna asfalti» sta risolvendo tanti disagi

I lavori in via Leopardi, a ridosso del parcheggio del cimitero
I lavori in via Leopardi, a ridosso del parcheggio del cimitero

Da molti anni ormai il capitolo della manutenzione delle strade è una fonte di dolori, per gli automobilisti alle prese con buche e danni e per gli enti locali chiamati in causa per una manutenzione non sempre facile per Comuni con poche risorse. In queste ore, comunque, la buona notizia per chi vive ad Artogne è che il municipio sta mettendo mano a una parte degli asfalti malconci. Sulla capacità di offrire una viabilità adeguata si può giocare il prestigio (e l’eventuale rinnovo) di una amministrazione, e anche per questo, forse, in paese è partita appunto l’operazione strade. UN MAQUILLAGE che coinvolge diversi tratti nel capoluogo e nella frazione montana di Piazze. Il piano asfaltature di recente approvazione, che prevede l’impiego di circa 90mila euro del bilancio, consentirà di adeguare alcuni tratti stradali tra i più dissestati, rifacendo il tappeto d’usura, rimettendo in quota i tombini, ripulendo le caditoie e piazzando qualche pezza sui rattoppi successivi alla posa della fibra ottica, che ha impattato anche sul piano visivo a seguito dell’utilizzo di uno strano cemento rossiccio utilizzato per la chiusura degli scavi. A RIDOSSO del parcheggio del cimitero si è poi finalmente messo fine ai danni causati dai pini domestici che gonfiando l’asfalto avevano creato buche e dossi pericolosi: con fresatura del fondo, asporto delle radici fuoriuscite e sistemazione del piano bituminoso. Passando alle strade periferiche, se in estate si era provveduto alla manutenzione del collegamento con Piazze, di recente si è pensato ad alcune opere complementari a quell’intervento. In questo caso l’impegno di spesa sfiora i 97mila euro. Sempre parlando di viabilità è poi in fase di stesura un altro progetto per creare il nuovo collegamento tra le vie XXV Aprile (la provinciale) e Fornaci, nella zona artigianale. Costerà circa 160mila euro ed è conseguente al nuovo insediamento produttivo, o meglio all’ampliamento delle Pressofusioni Sebine. Insomma, una campagna costosa per tornare a viaggiare almeno in parte sul velluto.

D.BEN.
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