Strade, verso l’addio all’imbuto di via Broli

Gianico: una istantanea dell’«imbuto» di via Broli
Gianico: una istantanea dell’«imbuto» di via Broli

Prima c’è stata la realizzazione degli attesi parcheggi al servizio del Santuario della Madonnina con l’annessa sistemazione della strada del Dosso; adesso, nel cartellone dei cantieri pubblici di Gianico continua a esserci spazio per la viabilità, e l’attenzione si rivolge al ponte sul canale idroelettrico di via Broli. Una strettoia al cui allargamento si pensa da tempo, anche perché rappresenterebbe un’alternativa alla centrale via Marconi, mettendo in collegamento la zona dei Ronchellini con l’insediamento abitativo di via Repubblica. L’iter per realizzare l’opera sembra aver imboccato la strada giusta. La Regione ha infatti deciso di finanziare per ora le spese di progettazione con un contributo di 20mila, in vista poi del sostegno all’intervento vero e proprio. Il progetto esecutivo rappresenta il primo passo per arrivare all’obiettivo finale: l’eliminazione di quell’imbuto che ancora rimane a metà di via Broli, favorendo così anche la viabilità verso quella manciata di abitazioni che sorge a valle, appena oltre il ponte sul canale idroelettrico. Sempre sul fronte delle strade, stavolta di montagna, altri 40mila euro sempre di provenienza regionale serviranno, invece, per mettere in sicurezza la cosiddetta strada della valle nella località Sassi Marci. Un nome che è tutto un programma, considerato che pochi mesi fa proprio qui si era verificato un franamento con la conseguente chiusura della strada e la necessità di un intervento urgente per liberare il tracciato dal materiale staccatosi dal versante. Ci sono novità anche per la strategica via Marconi che consente di accedere al centro di Gianico. In questo caso si tratta di sicurezza. Presto, a ridosso del canale idroelettrico verrà piazzato un rilevatore di velocità, che però funzionerà come strumento di informazione che comunicherà agli automobilisti se stanno superando i limiti consentiti. UN MODO per richiamare l’attenzione e indurli a rallentare, considerato che gli sforzi fatti con la creazione di alcuni dossi rallentatori non sempre danno il risultato sperato. Non manca infatti chi approfitta del rettilineo per correre e si spera che questo ulteriore strumento spinga a qualche riflessione. Sulla via Marconi confluiscono diverse strade laterali, qualche incidente è già stato registrato all’innesto con via Caduti di Campelli e poi su questa arteria si affacciano sia le scuole elementare e media, sia la materna. «La sicurezza - dice il sindaco Mirco Pendoli - deve essere al primo posto per tutti». •

Domenico Benzoni