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20.01.2020

Teatro, lirica e tour andalusi «Il culturante» farà scintille

Tra le mete prestigiose fissate dall’associazione il Culturante figura anche l’Arena di Verona
Tra le mete prestigiose fissate dall’associazione il Culturante figura anche l’Arena di Verona

In Valcamonica il nuovo anno è iniziato anche sotto il segno dell’associazione «Il culturante», una realtà nata a Darfo ma che si è fatta spazio in tutta la valle e oltre, e che dopo quattro anni di attività continua a crescere. «Possiamo parlare di una sfida vinta - osserva il presidente Aldo Conti - di una proposta che è davvero piaciuta, e per questo siamo molto contenti». Dopo una partenza soft, oggi tessere alla mano sono oltre 250 gli iscritti a questo gruppo, che «ogni mese propone un evento programmato tra grande musica classica e grande teatro di prosa». Se la Valcamonica è fertile per lo spettacolo teatrale della compagnia che prende il nome dall’associazione, tutto il resto varca i confini: «Andremo alla Scala di Milano per “Il turco in Italia” con musiche di Rossini e per “La dame aux camélias”, una serata di danza classica con Svetlana Zacharova e Roberto Bolle, che incontreremo anche all’Arena di Verona il 20 luglio, solo per citare alcuni esempi relativamente alle nostre proposte - aggiunge Conti -. Ma abbiamo programmato trasferte, almeno una al mese, anche al Piccolo Teatro di Milano». Ad arricchire il calendario anche la giornata culturale del 23 febbraio con visita guidata a palazzo Morando, aperitivo e serata con recital della soprano Aleksandra Kurzak e quella intitolata «Mantova e i suoi tesori» a ottobre, così come il grande progetto «Erasmus plus», che vedrà i culturanti sbarcare in terra spagnola, a Siviglia, per la tournée che li ha già visti in Germania nel 2019: «È un progetto bello, grande e ambizioso almeno quanto impegnativo - continua il presidente -. Quest’anno in abbinamento proponiamo anche a chi non fa parte del gruppo teatrale di accompagnarci. Per loro in programma c’è un tour dell’Andalusia con visita alle città di Siviglia, Granada e Cordoba». SI ANNUNCIA un anno impegnativo, almeno al pari del 2019: «Il bilancio di questi primi quattro anni di attività è positivo. Siamo partiti un po’ in sordina ma siamo cresciuti a dismisura. L’anno scorso avevamo 260 associati, quest’anno siamo in linea, ma per un paio di mesi c’è ancora la possibilità di iscriversi». Al di là dei numeri «è fonte di grande soddisfazione - chiude il presidente - l’interesse che raccogliamo. Abbiamo referenti fino a Milano e questo credo sia un incentivo a continuare, anche se l’impegno è davvero importante». L’unica uscita pubblica camuna della compagnia teatrale sarà il 2 febbraio, nel teatro parrocchiale di Esine con «’L lechètt del morètt», una commedia dialettale. •

C.VEN.
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