Valcamonica

Treni sulla linea da e per Edolo: lo stop continua per blindare i tunnel

di Lino Febbrari
L'annuncio della riapertura della linea entro maggio non ha seguito: serviranno ancora settimane, perché Trenord sta effettuando lavori molto consistenti. La galleria teatro dell'incidente di dicembre viene rinforzata come le altre verso Cedegolo. Le opere però restringono la "luce". E gli attesi treni a idrogeno non riusciranno a passare
Le opere di rinforzo  realizzate all’interno della galleria ferroviaria Sellero 4 teatro dell’incidente
Le opere di rinforzo realizzate all’interno della galleria ferroviaria Sellero 4 teatro dell’incidente
Le opere di rinforzo  realizzate all’interno della galleria ferroviaria Sellero 4 teatro dell’incidente
Le opere di rinforzo realizzate all’interno della galleria ferroviaria Sellero 4 teatro dell’incidente

La prima settimana è ormai alle spalle. La terza è prossima e, nonostante la nota stampa di Trenord di fine marzo con la quale la società assicurava la riapertura della tratta ferroviaria per i primi giorni di maggio, di convogli alla stazione di Edolo non se ne sono ancora visti. Prosegue perciò, fino all’11 giugno (è scritto sul portale istituzionale), il servizio sostitutivo con autobus avviato poche ore dopo il distacco dal frontone della galleria Sellero 4 dei due massi che, all’alba del primo dicembre, fecero deragliare la motrice e la carrozza del treno partito alle 5,54 da Edolo e diretto a Brescia con a bordo una dozzina di passeggeri, oltre al macchinista e al controllore. A parte qualche contusione e lo spavento, nessuno di loro fortunatamente ebbe bisogno di cure mediche. I motivi del ritardo della riattivazione della linea ferrata sono chiari osservando le opere in corso, non solo nel tunnel incriminato, ma anche in tutti gli altri che si susseguono fino alla stazione di Cedegolo. Per descrivere i lavori decisi dai progettisti per la messa in sicurezza partiamo dal manufatto in cui è avvenuta l’uscita dalle rotaie del convoglio. In questo luogo, dopo aver rimosso le carrozze, ripristinato lo spezzone di binario deformato dai macigni e ripulito il punto da quale sono crollati, gli operai dell’impresa incaricata stanno ultimando la realizzazione di una sorta di guscio corazzato, costituito da putrelle di acciaio e rete metallica intrecciata con tondini, che una volta completato verrà rivestito di calcestruzzo ad alta resistenza. Inoltre, a contatto con la roccia è stata posata una guaina ad alta densità per scongiurare infiltrazioni d’acqua: quella che trasuda dalla parete a monte e dalla volta è stata intercettata con tubi di plastica e canalizzata all’esterno. La centinatura è stata installata fino ad arrivare in prossimità dell’imbocco della successiva galleria a valle, la Sellero 5, collegata direttamente alla 4, il cui primo consolidamento risale agli anni Trenta.

Si diceva che gli interventi di manutenzione straordinaria interessano anche gli altri tunnel, e per sveltire l’operazione in cantiere si lavora pure la notte e nelle festività. Camminando lungo il percorso pedonale di Cedegolo sull’altra sponda dell’Oglio, ieri si udiva distintamente il rumore degli utensili pneumatici impiegati per serrare i bulloni di travi e arcarecci, e da una grande finestra che dà sul fiume si sono intraviste persone al lavoro. Tra quanti conoscono nei dettagli la situazione, le opere in attuazione stanno però suscitando più di una perplessità, soprattutto in funzione dell’annunciata entrata in esercizio, il prossimo anno (?), dei primi treni a idrogeno. Il restringimento della sezione delle gallerie permetterà il passaggio dei nuovi convogli, più grandi di quelli in uso oggi? Passeranno o per farli transitare sarà necessario abbassare l’attuale sedime? Quesiti ai quali solo Trenord potrà dare risposte. Riguardo ai lavori fonti attendibili dicono che ci vorranno ancora settimane per vederli finiti. Infine, ricordiamo agli utenti che il servizio sostitutivo di bus anticipa di sette minuti la partenza dal capolinea edolese rispetto al normale orario dei treni.•.