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06.07.2020 Tags: Ponte di Legno

Un’estate adrenalinica
volando tra gli abeti

Una piccola parte del tracciato della linea sospesa con cavi e piloni di sostegnoLa stazione di partenza della zip line di Ponte di Legno
Una piccola parte del tracciato della linea sospesa con cavi e piloni di sostegnoLa stazione di partenza della zip line di Ponte di Legno

I primi amanti del brivido assicurati a una carrucola super tecnologica sostenuta da una fune sfrecceranno in mezzo agli abeti tra un paio di settimane. Salvo imprevisti, sabato 18 luglio a Ponte di Legno è fissato il debutto della discesa adrenalinica che in poco più di quattro minuti da Valbione permetterà di raggiungere la stazione d’arrivo. Dopo due anni di attesa, di lungaggini e problemi è finalmente pronta la zip line (o rail line): la nuova attrazione turistica in grado di far provare a tutti (piccoli e adulti) la sensazione di librarsi e viaggiare nel vuoto. «SPERIAMO davvero che non si verifichino nuovi imprevisti e di poter aprire - commenta Mario Bezzi, presidente dellla Sit spa, la società impiantistica che ha commissionato l’opera -. È il primo degli investimenti nei servizi che abbiamo programmato e che va in porto, seppur in ritardo. E come promesso ai nostri azionisti durante la recente assemblea, il nostro piano di espansione proseguirà». Cos’è e come è concepita la zip line? Si tratta di una serie di piloni ai quali è fissata una fune d’acciaio lungo la quale corre una carrucola che serve a trasportare (in discesa) le persone. Segue l’orografia del territorio e compie numerose curve, dalla partenza della seggiovia di Casola fino quasi alla statale del Tonale, alla periferia dell’abitato di Ponte. Un tracciato di poco superiore al chilometro e trecento metri, con un dislivello vicino ai trecento metri e una capacità oraria di trasporto di circa 60 persone. «È un impianto unico nel suo genere - aggiunge Bezzi compiaciuto -, nel senso che di solito sono di due tipi: o su filo, con i carrelli che procedono più veloci, oppure su tubo, con discese lente in modalità passeggiata. Ma il nostro, primo in Italia, prevede tratti sia su filo sia su rotaia. Per cui la caratteristica principale sarà l’alternarsi della velocità: nei tratti rettilinei si supereranno i trenta all’ora, mentre nelle curve si andrà molto più piano». C’è stata molta attesa, si diceva, per quest’opera che avrebbe dovuto esordire due anni fa. Finalmente è pronta (mancano solo alcuni dettagli per il collaudo finale che avverrà la prossima settimana) e sicuramente diventerà l’attrazione turistica dell’estate post covid più sfruttata dell’alta valle. «Speriamo che lo diventi - conclude Bezzi incrociando le dita -. Noi abbiamo affidato a una società primaria del settore, la stessa che gestisce il volo d’angelo in Valtellina, la Fly emotion, la realizzazione e gestione della zip line confidando appunto che diventi un valore aggiunto per la nostra stazione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Febbrari
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