Un Premio Sant’Obizio tra sanità e botanica

La consegna  del Premio Sant’Obizio di Niardo
La consegna del Premio Sant’Obizio di Niardo

Il nome di Innocenzo evidentemente porta bene. In questo caso si tratta di Innocenzo Enzo Bona, il destinatario dell’ultima edizione del Premio Sant’Obizio di Niardo omonimo del compatrono del paese. Il sindaco Carlo Sacristani voleva recuperare l’edizione dello scorso anno archiviata dalla pandemia, e le due piccole sculture raffiguranti il santo guerriero a cavallo realizzate da Pier Giulio Chini sono state assegnate agli operatori sanitari per il 2020 e al botanico Bona per il 2021. A ritirare il riconoscimento per tutti i dipendenti dell’Asst è stato il direttore generale Maurizio Galavotti. Consegnato in via eccezionale nella parrocchiale di San Maurizio, vuole rappresentare, come recita la motivazione, «un gesto di riconoscenza della Valcamonica a tutti gli uomini e le donne del servizio sociosanitario che non hanno mai dimenticato, pur nel dramma e nell’emergenza, di far parte di questa grande comunità». E Bona? È stato premiato dopo alcuni anni di «attesa» grazie alla determinazione del segnalatore Augusto Poli. È un botanico di livello nazionale, autore di studi e di pubblicazioni, e la motivazione riassume le sue qualità: «Impegnato dell’attività di ricerca botanica ha collaborato con numerosi enti e soggetti territoriali nelle attività di conoscenza e catalogazione delle specie endemiche». L.Ran.

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