montecampione

Va a sciare con il Green pass del fratello, 60enne scoperto (e sanzionato) dalla polizia

Una bravata che gli costerà cara, non tanto per i 500 euro di sanzione e per l'abbonamento annuale annullato, ma anche perché potrebbe essere deferito alla Procura della Repubblica per il reato di "sostituzione di persona". Protagonista un 60enne che chiameremo con un nome di fantasia, Mario, beccato sulle piste da sci senza il Green pass obbligatorio. E' successo a Montecampione dove la Polizia di Stato, durante uno dei tanti accertamenti, ha individuato l'uomo che si accingeva a fare il suo ingresso nella seggiovia dell'impianto di risalita. Gli agenti gli hanno chiesto la carta di identità e il Green pass, che lui ha consegnato senza battere ciglio, sicuro di sé dietro il casco che gli copriva il volto. In realtà si trattava dei documenti del fratello. Il caso, però, ci ha messo lo zampino. Mentre gli agenti controllavano nome e corrispondenza con la carta verde,  è passato a fianco dello sciatore un suo amico, che ovviamente conoscendolo l'ha chiamato con il suo vero nome, diverso da quello dei documenti nelle mani della polizia. Il 60enne è stato quindi sanzionato con 400 euro di multa  perché sprovvisto di Green pass obbligatorio e altri 100 euro per la mancata assicurazione (recentemente resa obbligatoria sulle piste da sci alpino per coprire la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi). Il sessantenne è stato poi allontanato dall'impianto e pare che gli sia anche stato sospeso l'abbonamento annuale. Non è tutto, perché per colpa dello  stratagemma adottato per aggirare  la normativa in  vigore, mostrare cioè i documenti di qualcun altro, potrebbe essere deferito alla Procura per il reato di "sostituzione di persona" al termine degli approfondimenti investigativi che sono in corso.