Vacanze in malga, Gianico si è fatto in sette

La Casermetta in località Larice: una delle cascine sul mercato
La Casermetta in località Larice: una delle cascine sul mercato

I «b&b» hanno lanciato per primi il concetto di albergo diffuso, e per chi ama il contatto più stretto con la natura? Possibilmente quella piena di verde della collina e della montagna? La risposta alla richiesta di turismo alternativo, e magari un po’ spartano, arriva da Gianico, che mette a disposizione di famiglie e piccoli gruppi le cascine in quota di proprietà del Comune. LA PROPOSTA riguarda chi ha voglia di trascorrere l’estate nel cuore della montagna, circondato solamente da boschi e pascoli, e in questo caso si concretizza con sette diverse possibilità. L’amministrazione locale mette infatti a disposizione le costruzioni rurali municipali, quattro delle quali collocate sopra quota 1.500 e adibite a malga per l’alpeggio dei bovini, che vengono offerte a chi intende godersi la natura in tranquillità. Cosa c’è nell’elenco? Le grandi struttura di accoglienza del Larice, della Cascina di mezzo e della Casermetta attorno a quota 1.280, e poi le malghe Campelli, Paglia, Rondeneto e Luca che si rendono disponibili al di fuori del periodo dedicato all’alpeggio. Queste ultime rientrano in un percorso naturalistico che dal Plan di Montecampione consente di avvicinarsi alla riserva di Rosello e alla foresta della Val Grigna. La disponibilità va dal 9 giugno al 30 di ottobre, a eccezione della colonia Larice che, dovendo accogliere il campo estivo dei ragazzi, è libera per il turismo rurale solo dopo il 10 luglio. Alcune di queste proprietà comunali sono ambite particolarmente nel periodo della stagione dei funghi, e molti gianichesi ne approfittano per mettere insieme una tranquilla vacanza in montagna con la raccolta. I posti letto variano a secondo della struttura e vanno dai quattro della Casermetta ai 25 della colonia Larice. La dotazione di base (in alcuni casi migliorabile) è garantita da una minima attrezzatura da cucina, stufa e arredi, mentre per la legna ci si deve arrangiare. L’assegnazione, per un massimo di 30 giorni per ogni richiedente, prevede la priorità garantita ai residenti a Gianico; poi nell’ordine arrivano i gruppi più numerosi e anche chi arriva da fuori paese. L’unico problema per un utilizzo diffuso e aperto a tutti è rappresentato dalla viabilità, dato che le località si possono raggiungere solamente con mezzi fuoristrada. Per conoscere la quota giornaliera di affitto e avere altre informazioni basta rivolgersi agli uffici comunali o visitare il sito istituzionale www.comune.gianico.bs.it. •

Domenico Benzoni

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