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17.09.2020

Vivere in centro, occasione da non perdere

L’edificio che ospita l’ex teatro parrocchiale di Berzo InferioreUno scorcio del centro storico di Berzo Inferiore
L’edificio che ospita l’ex teatro parrocchiale di Berzo InferioreUno scorcio del centro storico di Berzo Inferiore

Uno dei tratti distintivi dell’Amministrazione comunale di Berzo Inferiore degli ultimi anni è dato dagli interventi a sostegno del recupero e della ristrutturazione degli edifici del centro storico. Una politica che purtroppo non vede tantissime imitazioni in valle. Gradualmente però le scelte del sindaco Ruggero Bontempi e della sua giunta, che stanno dando eccellenti risultati, stanno spingendo altri enti locali ad applicare incentivi per favorire chi intende risanare e magari sistemare vecchi fabbricati nel cuore dei paesi. Vale la pena di approfittarne: «l’azzeramento del costo di costruzione, degli oneri di urbanizzazione primari e secondari, della tassa di occupazione del suolo pubblico rappresentano incentivi economici non indifferenti - ricorda proprio il sindaco -. Incentivi che sommati al superbonus statale, all’ecobonus e al bonus facciate rendono più conveniente investire in un edificio esistente». «La carenza di spazi pubblici e soprattutto privati ha sempre costituito un freno notevole agli investimenti - aggiunge però Bontempi -, e in particolare la mancanza di giardini e terrazzi vivibili». LA SOLUZIONE individuata? «L’ultima variante al Piano di governo del territorio, approvata di recente dal nostro Comune, consente ora di realizzare in centro storico dei terrazzi aperti sulle coperture con una superficie massima pari a 40 metri quadri, e questi possono diventare terrazze o giardini pensili, al servizio di attici residenziali». Queste soluzioni consentono di realizzare, come spiega ancora Ruggero Bontempi, «cucine e soggiorni con tetto in legno, e ampie terrazze esterne con vista panoramica sulla Valgrigna: si tratta quindi di un’opportunità concreta per realizzare nuovi spazi vivibili in tutte le stagioni». L’iniziativa municipale sta raccogliendo diversi consensi in paese, perché rappresenta uno strumento utile anche a contrastare lo spopolamento e il declino del centri storici, sempre più vuoti e inanimati. Non è ancora finita, e a proposito sempre del recupero di edifici in non buone condizioni strutturali, recentemente sempre il Comune ha siglato un accordo con la parrocchia per la sistemazione e la riqualificazione del teatro, chiuso ormai da diversi anni. Sull’edificio verranno investiti 100mila euro in previsione di un utilizzo pubblico di venticinque anni, e il paese ritroverà uno spazio per iniziative culturali e di intrattenimento. •

Luciano Ranzanici
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