Al polo di Gavardo i vaccini sono esauriti

A Gavardo prenotazioni già esaurite per gli over 75 per un calcolo non preciso delle disponibilità sul territorio
A Gavardo prenotazioni già esaurite per gli over 75 per un calcolo non preciso delle disponibilità sul territorio

È proprio il caso di dirlo: chi tardi arriva, male alloggia. Non c’è più posto al polo vaccinale di Gavardo: i residenti della Valsabbia di età compresa tra i 75 e i 79 anni che si sono prenotati ieri, o che si prenoteranno da oggi in poi, potranno ricevere la vaccinazione solo negli altri centri dell’Asst del Garda (in questo caso Lonato e Leno) oppure in altri centri vaccinali della provincia, come a Brescia (anche se da Paitone fanno sapere che tra le opzioni ci sarebbero anche Sarezzo e Darfo). Fermi tutti: stavolta non è un problema del nuovo sistema di prenotazioni gestito da Poste Italiane, ma una questione organizzativa. Ovvero: al vasto territorio di Asst del Garda (che ricordiamo va dal lago alla Valsabbia alla Bassa) sono stati assegnati 16mila vaccini, equivalenti alla platea di residenti tra 75 e 79 anni da vaccinare; questi vaccini a loro volta sono stati distribuiti negli hub dell’Asst in base agli abitanti serviti, e quindi può capitare (è il caso della Valsabbia) che qualche residente debba spostarsi dove sono state inviate più dosi. Sembra intricato, ma è così. Lo spiega il consigliere regionale Floriano Massardi: «Il vero problema sono i vaccini, che sono contingentati. Dunque sono stati distribuiti nel numero esatto rispetto ai potenziali vaccinati. Per capirci: a Gavardo e Lonato saranno attive due linee, per 288 somministrazioni al giorno; a Leno ne verranno attivate tre, per 432 somministrazioni giornaliere, perché fa riferimento a una platea più ampia. Fino all’altro ieri c’erano posti disponibili a Gavardo, ieri mattina erano esauriti. Quindi il sistema prenota nell’hub più vicino, o dove è possibile ricevere la somministrazione». Immancabile un po’ di agitazione tra cittadini e amministratori. «Certo dispiace sapere che un 79enne potrebbe dover andare a Brescia – continua Massardi – ma in questo momento va così, perché i vaccini sono questi e non uno di più. È un sacrificio, purtroppo: ma dobbiamo correre, perché senza vaccino la gente muore». L’obiettivo è chiudere la fascia dei 75-79 entro il 26 aprile: tutti coloro che volessero vaccinarsi comunque a Gavardo possono rimandare la prenotazione alla fine del mese. «Ma è meglio farlo subito – chiosa Massardi – perché se vogliamo vaccinare tutti entro il 13 luglio non ci possiamo fermare. Ma è bene che sia chiaro: succederà ancora di non trovare posto a Gavardo, perché l’hub avrà un massimo di 10 linee quando si arriverà agli under 50, quindi avrà un tot di vaccini a disposizione, mentre Brescia ad esempio di linee ne avrà 66». Nel merito si segnala la lettera inviata ieri a Ats e Asst da Giovanmaria Flocchini, presidente della Comunità Montana, e Michele Zanardi, presidente dell’Ambito 12: nel testo si chiede di «garantire la possibilità ai cittadini dell’intera Valsabbia di recarsi a Gavardo, evitando inutili spostamenti o di accedere ad hub distanti dai Comuni di residenza; per questo riteniamo fondamentale un immediato potenziamento dello stesso, ribadendo il valore della prossimità nella gestione e nel rapporto con i cittadini». Hanno storto il naso anche i 147 anziani over 80 di Sirmione che ieri sono stati convocati all’hub di Lonato. «Spiace rilevare come i nostri anziani abbiano subito disagi e attese – fa sapere la sindaca Luisa Lavelli – Ci sono stati segnalati ritardi e disservizi che aumentano le difficoltà della parte di popolazione forse più provata dalla pandemia. Ci auguriamo vivamente si sia trattato di un episodio isolato e vengano garantite per il futuro maggior puntualità e corretta comunicazione». Ma c’è anche una buona notizia: ieri a Gavardo sono stati vaccinati tutti i 133 over 80 di San Felice che erano ancora in attesa. Missione compiuta, riferisce il Comune, «in seguito all’interessamento dell’amministrazione comunale, all’impegno dell’assessore Ettore Correndo, alla collaborazione con la direzione di Ats e Asst del Garda».•.

Alessandro Gatta