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04.03.2020 Tags: Valsabbia

Annunci luminosi, si cambia Basta proclami sui tabelloni

Uno degli impieghi impropri del tabellone luminoso comunale
Uno degli impieghi impropri del tabellone luminoso comunale

Alessandro Gatta Stop ai messaggi politici, spazio agli eventi e alle associazioni del paese: inizia da qui il nuovo corso dei tabelloni luminosi di Prevalle, in passato finiti spesso alla ribalta delle cronache per i messaggi «sponsorizzati» (e dai contenuti ovviamente discutibili) dall’ex sindaco Amilcare Ziglioli. IL CONSIGLIO comunale ha approvato all’unanimità il regolamento che determina le modalità di utilizzo dei tre pannelli posizionati in piazza e agli incroci tra le vie Dante e San Zenone e tra via Gardesana e via Bonsignori. «È il risultato di un lungo lavoro di collaborazione tra la maggioranza e le associazioni - spiega il consigliere Adriano Filippa, tra i primi promotori del nuovo regolamento - e sono contento che sia stato votato all’unanimità: significa che l’iniziativa è apprezzata da tutti». Nel dettaglio, il regolamento entra nel merito delle priorità di pubblicazione: dunque prima spazio al Comune, con i comunicati e gli avvisi connessi all’attività istituzionale; poi i messaggi di pubblica utilità dei gestori di servizi pubblici (disservizi, modifiche alla viabilità e quant’altro), gli annunci di manifestazioni organizzate dal municipio, le informazioni scolastiche. Infine le associazioni e gli enti religiosi, che potranno pubblicizzare i propri eventi per due volte al mese. Per accedere a queste ribalte elettroniche basterà inviare un messaggio e-mail all’ufficio Segreteria almeno 15 giorni prima, così che il tabellone possa promuovere in tempo l’iniziativa: il messaggio si comporrà di tre righe fisse, fino a un massimo di 23 caratteri spazi compresi, e di una quarta riga che potrà essere fissa oppure a scorrimento, fino a un massimo di 100 caratteri spazi compresi. GLI IMPIANTI possono ospitare fino a 15 messaggi in contemporanea: di questi ne saranno messi a disposizione dieci (e cinque riservati al Comune). L’altra grande novità, come detto, è rappresentata dallo stop a messaggi politici di alcun genere: vietato diffondere «informazioni o annunci attinenti all’attività dei partiti o dei movimenti, gruppi e associazioni che siano a essi riconducibili; fatta eccezione per quelle iniziative che per la loro valenza possono essere considerate di interesse generale, ma solo con l’autorizzazione del sindaco». Impossibile non ricordare i messaggi che avevano scatenato parecchie polemiche: dal sostegno agli indipendentisti catalani fino al «Grazie America» dedicato a Donald Trump; oppure gli attacchi alle fantomatiche «ideologie gender». Contestualmente è stato approvato anche il nuovo regolamento sui patrocini, e si sta già lavorando a quello per la gestione delle sale comunali: «Dovremmo riuscire ad approvarlo, e dunque a renderlo operativo, entro la fine dell’estate - spiega ancora Filippa -. Fa tutto parte di una più generale riorganizzazione degli strumenti al servizio del municipio». •

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