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11.01.2020

Cave e case strozzano il bilancio

Il municipio di Nuvolera
Il municipio di Nuvolera

Troppe spese assistenziali e introiti ridotti da cave e oneri di urbanizzazione: si potrebbe sintetizzare così il problema del bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi dal Comune di Nuvolera col «no» del gruppo di opposizione. A sottolineare lo sbilancio è stato lo stesso sindaco Andrea Agnelli presentando numeri che parlano da soli: «La spesa per i servizi sociali in genere - ha ricordato - e quella dell’assistenza ad personam o per l’inserimento e la permanenza di persone in comunità terapeutiche o protette è aumentata a dismisura. Basti pensare alle persone che necessitano di questo tipo di assistenza, ben 6 oggi ospitate in spazi protetti». LA SPESA per l’assistenza sociale è passata dai 60 mila euro del 2016 ai 195 mila previsti nel 2020, a fronte di un bilancio che pareggia intorno ai 6 milioni, con oltre 4 miloni di sola spesa corrente. «La preponderanza della spesa corrente incide sull’equilibrio finanziario e limita fortemente la programmazione di investimenti in opere pubbliche - ha aggiunto Agnelli - anche in considerazione dell’altra voce, quella delle entrate». Che non sta meglio, per via delle minori entrate derivanti dall’attività estrattiva delle cave di marmo e dagli oneri di urbanizzazione. Le prime sono in costante decrescita da alcuni anni a questa parte, sia a causa delle cessazioni di alcune aziende (nel 2019 sono state sei), sia per i minori quantitativi estratti, dovuti alla crisi del settore, sia, infine, per via del fatto che il Comune, a differenza di altri centri del bacino marmifero, non è proprietario di alcuna cava. Anche qui i numeri dicono più delle parole: nel 2015 Nuvolera incassava dal comparto 613 mila euro; nel 2018 443 mila e nel 2019 solo 387 mila. Anche gli oneri di urbanizzazione sono precipitati; perché la Regione ha prescritto il divieto di consumare nuovo suolo e perché l’edilizia è sostanzialmente ferma: nel 2020 sono previste entrate per soli 60 mila euro. Sempre sul fronte delle entrate, l’ente ha mantenuto tasse e tariffe, non gravando perciò troppo sulle tasche dei contribuenti. Tutto ciò spiega le dimensioni ridotte del programma di lavori pubblici: sono previsti solo alcuni interventi sull’edilizia scolastica e asfaltature per 70 mila euro. •

C.CA.
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