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17.10.2020

Ciclabile dei desideri: primo lotto in surplace

Il lago d’Idro punta sul potenziamento della rete ciclabile
Il lago d’Idro punta sul potenziamento della rete ciclabile

Parte l’iter per la progettazione preliminare di un altro tratto della «Ciclabile del lago d’Idro», ma di fatto tutto il progetto continua a rimanere solo sulla carta. Nei giorni scorsi il sindaco di Idro, Aldo Armani, ha delegato la Comunità montana di Valle Sabbia alla progettazione preliminare del tratto tra Idro e Anfo, un passo avanti necessario per trovare il finanziamento. La futura ciclabile, che dovrebbe portare benefici al turismo delle due province di Brescia e Trento, si suddivide in tre tronconi, Ponte Caffaro - Anfo, Anfo - Idro e Idro - Vestone; la sua realizzazione interessa sia il Trentino che la Lombardia in un’ottica di crescita complementare dei territori di Giudicarie e Val Sabbia. Ogni lotto costa circa 3 milioni di euro, il primo è già stato finanziato: 2 milioni e 400 mila euro sono stati messi a disposizione dalla Regione Lombardia, il resto è a carico della Comunità montana di Valle Sabbia. Per gli altri 2 tronconi invece è ancora da stabilire chi pagherà, anche se pare abbastanza ovvio che si farà appello ai fondi dei Comuni di confine. «La ciclabile del Lago d’Idro, se realizzata, genererebbe effetti benefici per il turismo di entrambe le Provincie. Sarebbe una risorsa attraente per i cicloturisti, ma anche per i turisti tradizionali con famiglia e permetterebbe di proporre pacchetti vacanze che integrano le attrazioni di territori limitrofi». Ne è convinto Alex Marini, consigliere della Provincia autonoma di Trento per il Movimento 5 stelle. Un progetto lungimirante che però fatica a decollare. Il primo lotto, quello fra Anfo e Ponte Caffaro, al momento è in stallo, a tenerlo bloccato pare siano i ricorsi presentati dai proprietari dei terreni a lago che dovrebbero essere espropriati. Non si sbilancia il presidente della Comunità montana Giovan Maria Flocchini che interpellato sulle possibili tempistiche si limita a supporre: «I lavori dovrebbero partire nei prossimi mesi». La speranza di Flocchini è che a partire a breve siano invece i lavori del collettore fognario da Anfo a Ponte Caffaro sopra cui poi sarà realizzata la ciclopedonale. Si tratta di quell’opera che dovrebbe convogliare gli scarichi di tutta una zona di Anfo ancora scoperta, un lavoro di oltre tre milioni di euro finanziato per metà da Regione Lombardia e per l’altra metà dal gestore dei servizi A2A. Era prevedibile che le due opere non sarebbero riuscite a procedere di pari passo pur essendo correlate, la speranza è che la prossima primavera inizino almeno i lavori del collettore. •

M.ROV.
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