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20.06.2019

Cima Pissola torna sui suoi passi tra le trincee della Grande guerra

L’osservatorio di Cima Pissola
L’osservatorio di Cima Pissola

Cima Pissola i bresciani la conoscono soprattutto come facile e frequentata meta scialpinistica adatta anche ai principianti. Siamo sul versante trentino dell'Adamello: in estate la Cima Pissola offre un piacevolissimo giro ad anello che tocca numerosi trinceramenti italiani della Grande guerra. Trinceramenti e manufatti recentemente recuperati dal Comune di Condino. Punto di partenza è un piccolo parcheggio al di sotto di Malga Table che si raggiunge dal fondo della Valle del Chiese salendo a Prezzo e poi al Ristorante Boniprati dove si prende a destra (frecce per Malga Table). Si sale alla malga dove si gode già di un bel panorama sul Monte Cadria, sulle Alpi di Ledro e sulle montagne gardesane; si prende subito a sinistra una stradina (frecce per Malga Pissola) che diventa subito sterrata e prosegue a mezzacosta nel bosco. Qualche saliscendi e, giunti in vista di Malga Pissola, si lascia la stradina per infilarsi a destra su un sentiero indicato da una freccia per Bocca di Bosco. Il sentiero è inizialmente ripido e poco evidente (seguire i segni biancorossi sugli alberi) e passa al di sopra della conca dove sorge Malga Pissola. Il sentiero diventa più evidente e sale dapprima nel bosco e poi tra i prati dove si trovano cespugli di succosi mirtilli. Si arriva così ad una larga sella tra Cima Maresse e Cima Pissola: è la Bocca di Bosco non indicata sulle carte e dove passa la cosiddetta linea delle cime. Il panorama si è allargato e ci consente la vista del Monte Bruffione, del Monte Re di Castello e di Sua Maestà, il Monte Adamello. Lasciamo a sinistra il sentiero che con un lungo giro si porta verso Cima Clevet e poi scende in Valle Aperta (lo descriveremo un'altra volta) e prendiamo a destra per Cima Pissola. Dalla Bocca di Bosco i collezionisti di cime potrebbero salire anche sulla vicina Cima Maresse (anche lassù si trovano resti della grande guerra) faticando non poco a destreggiarsi in mezzo ad una vegetazione invadente e senza sentieri. Noi dalla Bocca di Bosco ci manteniamo sul sentiero che sale ripido ed evidente lungo il crinale sudovest. Caverne di guerra e resti di trinceramenti accompagnano il cammino e in breve si raggiunge Cima Pissola dove si trova un pannello esplicativo, una croce ed un osservatorio. Si torna per l'itinerario che verrà descritto la prossima settimana.

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