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21.01.2020

Corsa in montagna, la Valsabbia è iridata

Una istantanea del Vertical NasegoAl traguardo del Trofeo Nasego di Casto
Una istantanea del Vertical NasegoAl traguardo del Trofeo Nasego di Casto

È stata una «carriera» strepitosa quella del podismo agonistico della Valsabbia: il «Trofeo Nasego» che si correrà domenica 17 maggio, e il «Kilometro verticale» che si disputerà il giorno prima, due gare valide finora per il campionato nazionale della specialità, da quest’anno saranno prove della Coppa del Mondo di corsa in montagna. IL SOGNO di un’evoluzione iridata era già stato coltivato lo scorso anno, anche se sembrava un obiettivo non facile da raggiungere per il doppio impegno, organizzativo e finanziario, difficile da sostenere. E se il salto di categoria c’è stato lo si deve in gran parte al vero motore del doppio evento: l’impegno e la passione della compatta squadra del circolo Anspi Abcf Comero, che ha saputo trovare le risorse umane e finanziarie necessarie. Dal 2010 l’Abcf ha prima accompagnato il Trofeo Nasego (prova di «Lunghe distanze»), un meeting diventato maggiorenne (è nato nel 2002 grazie ai gestori del rifugio omonimo) in collaborazione con Promosport Valli Bresciane, e poi ha aggiunto anche il Vertical Nasego (la prova di «chilometro verticale»), arrivato quest’anno, anche grazie all’aiuto di Promosport Valli Bresciane, alla quinta edizione. Ora inizia dunque un’avventura ancora più impegnativa, visto che le due gare sono da poco prove della Coppa del Mondo Wmra che prevede 12 diversi eventi che spaziano in tutte le specialità tecniche legate al mountain running, e che dal 3 maggio al 4 ottobre si disputeranno in 6 diversi Paesi. A fregiarsi del trofeo di cristallo di campione del mondo sono oggi lo scozzese Andrew Douglas e tra le donne l’irlandese Sarah McCormack, atleti sintesi di una duttilità fisica che li fa essere all’altezza di qualsiasi tipo di percorso montano. Il Trofeo Nasego si disputa su circa 21 chilometri e con 1.300 metri di dislivello positivo: da Casto porterà gli atleti fino alla frazione Famea dopo aver lambito la Valtrompia passando da Lodrino e appunto dal rifugio, a un passo dalla Corna di Savallo a quota 1.461. La stessa cima che è il traguardo per chi affronterà la Vertical Nasego: partenza sempre da Casto e traguardo alla Corna. •

Massimo Pasinetti
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