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19.05.2020

Energia, Terna porta risorse per il Comune

La località di Agnosine interessata dal piano sottostazioneUn rendering del progetto iniziale, oggi molto ridimensionato
La località di Agnosine interessata dal piano sottostazioneUn rendering del progetto iniziale, oggi molto ridimensionato

Tecnicamente è la seconda tranche - quella operativa - di un restyling della rete elettrica, e i lavori al via ad Agnosine, nella località «Pirla», per la realizzazione di una sottostazione di trasformazione dell’energia elettrica porteranno altri 300mila euro nelle casse del Comune. L’intera operazione prevede un contributo per l’ente locale di 600mila euro, ed è frutto di una convenzione stipulata tra Terna e il municipio nel 2012: la prima metà è stata incassata qualche anno fa, dopo l’ottenimento dell’autorizzazione ministeriale, e il resto arriverà. L’IMPIANTO è legato a un progetto nato oltre un decennio fa a cura di A2A e di Terna, e che dopo tante vicissitudini è stato ridisegnato e ridimensionato passando dagli originari 19.300 metri quadri di ingombro totale agli attuali 7.400 (circa 100 metri per 75): la sottostazione permetterà la razionalizzazione della distribuzione di energia elettrica. E in aggiunta arriverà un nuovo elettrodotto interrato lungo un po’ più di 1.500 metri che alimenterà la Ferriera Valsabbia di Odolo. I lavori dovevano iniziare un paio di mesi fa, ma si erano bloccati ancor prima di partire a causa della pandemia. Adesso si parte davvero. La località Pirla è sul suolo di Agnosine, ma essendo tra la circonvallazione di Odolo e i capannoni della Iro, è «quasi» odolese. Da qui partirà anche l’elettrodotto infossato: «un collegamento in cavo 132 kV - spiegano i tecnici di Terna -, ovvero 3 cavi del diametro di circa 10 centimetri che razionalizzeranno la fitta rete elettrica sospesa». Terna, leader in Europa per le reti di trasmissione dell’energia e proprietaria principale della rete di trasmissione nazionale in alta e altissima tensione, intende poi realizzare altri 2 impianti analoghi a Vestone e a Ponte Caffaro: un’operazione milionaria che potenzierà la rete e migliorerà la gestione dei flussi di energia lungo le due linee da 220 e 138 mila volt che trasportano l’energia dal Trentino al Bresciano, limitando sia gli sbalzi di tensione, sia il rischio di blackout improvvisi e complicati da superare. La sottostazione sarà completata in 2 o 3 anni, e solo allora Agnosine riceverà i 300mila euro rimanenti. •

Massimo Pasinetti
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