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21.03.2020

Fondital e Raffmetal, la fermata raddoppia

Alla Fondital prosegue il blocco produttivo di un’altra settimana
Alla Fondital prosegue il blocco produttivo di un’altra settimana

Massimo Pasinetti In Valsabbia è come se per due settimane si fermasse il lavoro. Il riferimento è al comunicato diffuso dalle direzioni di Fondital e Raffmetal, aziende del gruppo Silmar guidato dalla famiglia Niboli, che insieme danno lavoro ad oltre 1.100 addetti, di cui 820 impegnate nell’attività produttiva diretta, una buona fetta di valsabbini dai Tormini a Bagolino. «AL FINE di garantire la salute di tutti i collaboratori e delle loro famiglie, abbiamo deciso di proseguire con la sospensione dell’attività produttiva anche per la settimana dal 23 al 29 marzo. In questo momento… le 2 direzioni ritengono assoluta priorità tutelare al massimo salute e sicurezza… Abbiamo deciso di prorogare il fermo delle attività produttive fino ad un totale di 14 giorni consecutivi». Questo, spiega il presidente Orlando Niboli, «comporterà la rinuncia volontaria a 2 settimane consecutive di produzione e quindi alla perdita di fatturato, ma consentirà ai nostri collaboratori di trascorrere il necessario periodo di quarantena a casa, il tutto in un’ottica di responsabilità sociale e come atto di sensibilità ed ulteriore garanzia di sicurezza sanitaria. Si sono mantenute le funzioni ausiliarie di spedizione e ricezione materia prima, in quanto necessarie per adempiere agli obblighi contrattuali inderogabili degli ordini in corso, il cui mancato rispetto determinerebbe richieste di risarcimento». LUNEDÌ 23 rientrerà al lavoro solo il reparto produzione caldaie di Fondital, oltre ad altro personale che ha già effettuato i 14 giorni di quarantena. «Durante queste settimane di fermata le aziende proseguono l’attività di pulizia e sanificazione di tutti i luoghi di lavoro e degli spazi comuni, nonché nella valutazione e predisposizione di tutte le misure di prevenzione e sicurezza previste dal protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro», spiega ancora la nota del gruppo. In entrambe le aziende l’attività produttiva dovrebbe riprendere domenica 29 marzo, ed a tutti i collaboratori verrà chiesto di compilare preventivamente un’autocertificazione di verifica dei requisiti di sicurezza e salute per il rientro al lavoro, non solo come previsto dalla legge ma, in maniera ancor più restrittiva, per la tutela di ciascun dipendente e delle loro famiglie. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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