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14.04.2019

Gavardo, il centrodestra schiera la novità Molinari

Marco Molinari (secondo da destra) alla prima uscita ufficiale
Marco Molinari (secondo da destra) alla prima uscita ufficiale

Il simbolo della Lega in primo piano, in alto e al centro, poi quelli di Fratelli d’Italia e Forza Italia, infine quelli del Popolo della Famiglia e di Gavardo Ideale: si compone così il listone di centrodestra che a Gavardo alle prossime amministrative candiderà Marco Molinari, lanciando il guanto di sfida a Davide Comaglio, sindaco uscente di Muscoline, a capo della lista Insieme per Gavardo e sostenuto da Gavardo Rinasce, Gavardo in Movimento, Pd, Gavardo Domani e Gavardesi per un futuro migliore. Il nome di Molinari circolava da un po’, ed è giusto dire che già da un po’ tutto era deciso: ieri mattina la presentazione ufficiale, sala piena e consiglieri regionali, amministratori e segretari da tutta la provincia. Classe 1963 e 56 anni ancora da compiere, Molinari è avvocato civilista, e lavora a Gavardo (il paese dove è nato e cresciuto) dal 1994: sposato, due figli, è anche presidente del Coro La Faita. «Sono orgoglioso di essere qui e di rappresentare il centrodestra anche se io sono un indipendente, senza tessere di partito e senza mai aver militato in politica. Sono qui perché sono abituato alle sfide, e perché rappresento l’antitesi delle idee di chi è già sceso in campo: il programma lo presenteremo a breve, ci stiamo lavorando, e poi anche la lista». SI PARLERÀ comunque del rilancio del centro storico, di sicurezza, e soprattutto di «un no grande come una casa al progetto del depuratore»: altro punto fermo, la discontinuità con le ultime due amministrazioni, anche se entrambe comunque di centrodestra. «Mi sento un volto nuovo anche se in paese mi conoscono in tanti: tutti i componenti della lista, comunque, non hanno esperienza amministrativa, ma vantano grandi esperienze personali e professionali». La lista verrà presentata «il prima possibile, e poi un calendario di incontri con la popolazione, per raccogliere la maggior partecipazione possibile: un buon sindaco deve essere l’amministratore di tutti». Tra i commenti mattutini, si segnala quello di Alberto Bertagna, segretario provinciale della Lega: «Ringraziamo quelli che hanno fatto un passo di lato, lasciando spazio alle nuove leve, per una lista giovane e dinamica, nel segno del rinnovamento». © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.GAT.
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