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30.07.2019

Casa di riposo in apnea Deficit di 105 mila euro

La casa di riposo di Gavardo
La casa di riposo di Gavardo

Aspettando la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione, che dovrebbe arrivare a giorni, a Gavardo hanno pubblicato i risultati d’esercizio (ovvero il bilancio consuntivo dello scorso anno) della Fondazione «La Memoria», l’ente che gestisce la Casa di riposo di via Santa Maria: per la prima volta, almeno negli ultimi anni, il conto (del 2018) si chiude con una perdita d’esercizio di poco superiore ai 105 mila euro. NIENTE di irreparabile: la onlus La Memoria al 31 dicembre detiene comunque quasi 5,8 milioni di immobilizzazioni, suddivise tra 3,9 milioni di immobilizzazioni di tipo materiale e 1,8 milioni di genere finanziario. Le prime si riferiscono a terreni e fabbricati, attrezzature e impianti, mentre tra quelle finanziarie si segnala la messa in liquidazione, nel marzo scorso, del consorzio Rsa scarl di cui la Fondazione era divenuta proprietaria al 100% nell’aprile di un anno fa, e investimenti per un totale di 1,75 milioni in fondi Azimut, una società specializzata nella gestione patrimoniale e in servizi di consulenza finanziaria. Per quanto riguarda il bilancio il fatturato (ovvero i ricavi delle vendite e delle prestazioni) è pressoché invariato: erano 2,766 milioni nel 2017, ed erano 2,726 milioni lo scorso anno. La voce più consistente nei costi della produzione riguarda ovviamente il personale: in tutto 1,868 milioni, 100 mila euro in più sul 2017, di cui 1,39 milioni per salari e stipendi. Altri dati interessanti quelli che riguardano gli introiti incassati, dal primo gennaio al 31 dicembre, dalle amministrazioni pubbliche: più di un milione e 100 mila euro dall’Ats, in gran parte contributi del Servizio sanitario regionale per la Rsa, poi poco più di 110 mila dalle rette della Casa di riposo, circa 64 mila dal Comune di Gavardo, poco più di 42 mila da quello di Muscoline e quasi ottomila da quello di Paitone. Nei fondi versati dal Comune di Gavardo sono presenti anche i contributi per i pasti a domicilio e per il «Caffè Alzheimer», un progetto sociale per le persone con disturbi di memoria o deterioramento cognitivo. Dal punto di vista «politico», il Cda uscente (nominato dal commissario straordinario Anna Pavone) presieduto da Michele Bortolotti è naturalmente decaduto dopo le ultime elezioni amministrative. Aveva sostituito il Cda precedente presieduto da Michele Zanella, che era stato revocato alla fine dello scorso anno proprio dal commissario prefettizio. QUASI TUTTI i componenti del Cda avevano fatto ricorso al Tar, chiedendo prima la sospensiva della delibera di revoca e poi una sentenza in forma abbreviata: nel primo caso il Tribunale amministrativo ha negato la sospensiva, nel secondo ha rimandato a una sentenza di merito più complessa, prevista entro settembre. •

AL.GAT.
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