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14.06.2019

E il Pd di Gavardo chiede le dimissioni di Alghisi

Il presidente Samuele Alghisi
Il presidente Samuele Alghisi

È una vera rottura politica interna al Pd quella maturata a Gavardo: i militanti locali chiedono le dimissioni del presidente della Provincia (del Pd) Samuele Alghisi. Lo fanno con il coordinatore Gino Toffolo nei giorni caldi del dibattito sul depuratore del Garda. ALGHISI viene definito «arrogante e inadempiente. Come ci si aspettava - scrive i compagni di partito gavardesi - passate le elezioni la tenaglia su Gavardo torna a stringersi, e il presidente della Provincia si mostra fedele al compito di blindare il progetto piuttosto che conoscere i territori e incontrare quelli che vi abitano, seguito dall’ineffabile presidentessa della Comunità del Garda. Nasce quindi il sospetto che oltre all’incapacità, non certo velata dall’arroganza, al presidente non faccia difetto nemmeno una certa dose di pavidità: come spiegarsi infatti che in tutti questi mesi sia riuscito per due volte a recarsi sul Garda, e si sia invece tenuto ben lontano da Gavardo e dal Chiese, vittime predestinate di un progetto di cui non è possibile discutere». «Ora è indispensabile riaprire il confronto: il contrario di quanto fin qui espresso dal presidente della Provincia - aggiungono a Gavardo -, di cui auspichiamo le dimissioni dall’incarico». Sul tema interviene anche il sindaco Davide Comaglio, che ieri ha inaugurato il suo primo consiglio comunale: «Non entro nel merito della diatriba politica - spiega - perché altrimenti dovrei chiedere le dimissioni di tutti quelli che ci hanno lasciato soli, e quindi anche Gelmini, Foroni e i cda di Ato e Acque Bresciane. Continueremo la nostra battaglia: per il 25 giugno ho convocato una riunione con tutti i sindaci del Chiese, da Asola a Roè, per trovare una modalità condivisa con cui opporci al maxi depuratore». Intanto gli ambientalisti di Gaia chiedono che tutti i Comuni del Chiese si mettano insieme per incaricare subito un professionista «che presenti un progetto alternativo», e il consigliere regionale leghista Floriano Massardi farà la stessa proposta a livello istituzionale: «Proporrò ai Comuni di nominare un tecnico dell’Università di Brescia che ci aiuti a trovare la migliore localizzazione».

AL.GAT.
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