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15.02.2019

I debiti civici? 1.400 euro per ogni cittadino

Il palazzo comunale di Gavardo: l’indebitamento è   fuori controllo
Il palazzo comunale di Gavardo: l’indebitamento è fuori controllo

Se i gavardesi tutti, ma proprio tutti, compresi bambini e neonati, volessero sanare di tasca propria il debito da mutui accumulato negli anni dal Comune dovrebbero sborsare più di 1100 euro a testa. Che diventerebbero quasi 1.400 se a questi si sommano i debiti verso i fornitori. A tanto ammonta il peso pro capite degli insoluti calcolato sulla base del bilancio consolidato del municipio approvato al 31 dicembre 2017: il debito complessivo vale 16,6 milioni di euro, quello relativo ai soli finanziamenti 13,6 milioni. È IL QUADRO per niente rassicurante emerso l’altra sera a margine dell’assemblea elettorale del Partito democratico gavardese: la relazione, preparata dal tecnico Aurelio Bizioli, si basa «su dati oggettivi e bilanci pubblici - ha affermato l’estensore - e quindi non lascia spazio ad alcuna interpretazione». Il confronto è stato fatto con altri Comuni di stazza simile, per numero di abitanti e per movimenti di denaro: a Vobarno il debito pro capite solo da mutui è di 458 euro, su un totale di 3,7 milioni; a Salò è di 452 euro (4,8 milioni totali); a Rezzato di 263 euro (su un totale di 3,5 milioni). «Preoccupa anche la posizione finanziaria di Gavardo - ha detto ancora Bizioli - calcolata sul rapporto tra i crediti, le disponibilità liquide (la cassa) e i debiti: a Mazzano il saldo è positivo per 9,3 milioni, a Rezzato è di 6,3 milioni, a Salò di 500 mila euro. A Gavardo invece il segno è negativo, per oltre 12 milioni». Comunque vada, sarà un problema: «Qualunque sia l’amministrazione che verrà - continua Bizioli - non potrà mai realizzare opere grandiose, ma dovrà impegnarsi nel risanamento sociale e finanziario». «È una situazione che abbiamo denunciato per anni - ha aggiunto l’ex consigliere di Gavardo Rinasce Daniela Bresciani - e che ha costretto la precedente amministrazione ad accendere un mutuo perfino per asfaltare le strade. Nella pratica la disponibilità del Comune è nulla, il tasso di indebitamento è al massimo così come le aliquote delle tasse». Da qui un appello all’unità, rivolto a Gavardo in movimento e «a tutti quelli che non si riconoscono e non hanno collaborato con le precedenti amministrazioni»: «I cittadini gavardesi sono fortemente indebitati - ha riassunto Manuela Maioli, ex capogruppo di Gavardo rinasce - e le situazioni di emergenza sono tante, i servizi e le manutenzioni, la cultura e i giovani. Per questo abbiamo bisogno di un grande senso di responsabilità, e di persone oneste e competenti». Insomma, l’alleanza con Gavardo in movimento s’ha da fare: «I danni provocati dal centrodestra sono sotto gli occhi di tutti - ha concluso Gino Toffolo, segretario del Pd locale - e nonostante gli inciampi di queste settimane la situazione è ancora aperta, per non ripetere gli errori di cinque anni fa». •

Alessandro Gatta
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