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21.11.2019

«Mavs», ora è ancora più ricco

Uno degli allestimenti del museo: è il giorno dell’inaugurazione
Uno degli allestimenti del museo: è il giorno dell’inaugurazione

«Sit tibi terra levis», che la terra ti sia lieve: è dedicata anche a loro, ai morti millenari della necropoli del Lugone di Salò, la nuova «sala romana» del Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo. Sarà inaugurata oggi alle 20,30, presenti, oltre al direttore del «Mavs», Marco Baioni, anche la collaboratrice scientifica del Museo, Elisa Zentilini, l’ispettrice archeologica della Soprintendenza, Serena Solano, e l’architetto, Andrea Perin che si è occupato dell progetto. La nuova sala è stata realizzata grazie a un finanziamento della Regione Lombardia, a seguito di un lavoro di ricerca sistematica in sinergia con la Soprintendenza all’archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Brescia e Bergamo: tra teche e vetrine i visitatori potranno ammirare i reperti provenienti dalla necropoli di Salò, interessata nel secolo scorso dalle importanti campagne di scavo del 1961-1962 e del 1972-1976. Tra tutti i materiali spicca sicuramente il celebre «vaso-borraccia» decorato a matrice in terra sigillata sud-gallica, databile tra la seconda metà del I e gli inizi del II secolo, dove è impresso da un lato il mito di Ercole e Laomedonte, dall’altro il trionfo di Dioniso. Nella stessa sala saranno esposti alcuni ritrovamenti romani di tutto il comprensorio della Valsabbia: a supporto dell’esperienza di visita, spiega il Museo, sono stati collocati due schermi con tecnologia touch, che permettono (grazie a un applicativo) di approfondire la storia e la conoscenza del sito archeologico. Sempre stasera, ma al MuSa di Salò, viene presentato l’ampliamento del Civico museo archeologico, dove sono stati trasferiti i corredi tombali provenienti dal Lugone, precedentemente ospitati proprio dal «Mavs». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.GAT.
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