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16.11.2019

Studiare tra gli alberi Il parco della biblioteca si è messo in movimento

La sede della biblioteca comunale di Gavardo
La sede della biblioteca comunale di Gavardo

La buona notizia è quella dell’arrivo di uno spazio verde degno di tale nome: un parco tutto nuovo per la biblioteca di Gavardo, che sarà a disposizione per organizzare eventi, spettacoli e concerti, ma anche degli studenti, che potranno sedersi a studiare fuori affacciati sul Naviglio. In questi giorni è stato approvato lo studio di fattibilità: «Ci servirà come stima dell’intervento per una futura programmazione - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Emanuel Perani - per definire i costi di realizzo e valutare l’inserimento nel prossimo Piano delle opere pubbliche». Il Piano dovrebbe essere approvato in settimana: difficile però, dice ancora Perani, che l’opera possa vedere la luce già il prossimo anno. «Se il Comune dovesse realizzarlo con risorse proprie - continua - probabilmente dovremmo accendere un mutuo. Ma prima di questo cercheremo di ottenere finanziamenti a fondo perduto, con bandi specifici». È PREVISTA la riqualificazione dello spazio a Sud della biblioteca comunale, che dal 2013 è nell’edificio di via Quarena un tempo occupato dal Consorzio agrario. Il parco prenderà forma al posto dell’attuale parcheggio, che verrà trasferito fronte strada, sempre su via Quarena, in un’area da 700 metri quadrati. Il nuovo parco arriverà a occupare uno spazio di circa mille metri quadri con molti alberi e una vasta area a prato. Si prevedono poi sedute in cemento armato a vista di forma semicircolare, quasi a costituire un anfiteatro, che confluiranno su un palco da realizzare invece nell’attuale area verde che confina con il Naviglio. Sarà questo, come si legge nella relazione tecnica, il «punto d’incontro dove organizzare spettacoli e concerti». Per completare i lavori ci vorranno almeno due mesi, l’investimento complessivo previsto è di circa 160mila euro. «Per ora lo sviluppo della progettazione è fermo allo studio di fattibilità - riprende Perani - ma in questo modo abbiamo almeno un primo quadro economico. La necessità di un nuovo parco è un’esigenza segnalata direttamente dalla biblioteca, che senza dubbio è uno dei nostri soggetti preferenziali di dialogo».

AL.GAT.
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