CHIUDI
CHIUDI

11.01.2020

Eridio in rosso ma non è ancora allarme

Un tratto del lago d’Idro interessato dalle chiazze rossastre
Un tratto del lago d’Idro interessato dalle chiazze rossastre

Il primo pensiero è andato a una qualche forma di inquinamento; ma probabilmente le grandi chiazze di materiale tra il rossastro e il marrone comparse in questi giorni sulla superficie del lago d’Idro potrebbero essere causate da un fenomeno chimico e fisico naturale che si verifica ricorrentemente. La conferma, però, la potranno dare solo i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa. Da Ponte Caffaro a Idro, in alcune zone in cui le correnti non muovono la superficie, da qualche giorno si notano appunto macchie rossastre che si presentano come una mucillagine, e che a prima vista sono inquietanti. È COMUNQUE presto per lanciare un eventuale allarme ambientale, perché è possibile che siano originate dalla presenza di manganese nelle rocce del fondale. A sostenerlo è il sindaco di Idro, Aldo Armani: «È un fenomeno che ogni tanto si ripresenta, alcuni anni fa era stato di un tale impatto visivo che era stata fatta un’accurata indagine da parte di Pierangela Cristiani, dell’Università degli Studi di Milano. Le analisi avevano stabilito che si trattava di residui minerali rilasciati dalle rocce sul fondale del lago; residui che risaliti in superficie si erano ossidati dando origine alla colorazione dell’acqua. Ovviamente non possiamo averne la certezza fino a quando non si avranno i risultati delle analisi, ma ci sono buone probabilità che anche stavolta si tratti di questo». Dopo alcune segnalazioni ai carabinieri forestale è stato allertato l’ufficio di zona dell’Arpa, che ora provvederà a dare risposte certe sul lago a macchie. MACCHIE che, come detto, sono state notate soprattutto nella zona di Ponte Caffaro; ma che anche a Idro hanno fatto la loro comparsa da almeno quattro giorni, soprattutto nella zona che costeggia la provinciale del Caffaro in località Grotta, probabilmente per una combinazione di correnti che depositano il materiale in aree di «calma». •

M.ROV.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1