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29.09.2019

Greenway, Idro pedala nel sogno realizzato

Al vertice del tracciato di IdroIl taglio del nastro della parte valsabbina della GreenwayLa prima parte della pedalata attraversa il cuore di Idro
Al vertice del tracciato di IdroIl taglio del nastro della parte valsabbina della GreenwayLa prima parte della pedalata attraversa il cuore di Idro

Una giornata di Sole ha accompagnato ieri la prima delle due feste in cartellone per l’inaugurazione della «Greenway», l’immensa rete ciclabile che partendo dalla periferia di Brescia collega la città alla Valsabbia e alla Valtrompia permettendo di scoprirle a fondo. Il primo taglio del nastro è avvenuto a Idro, e ha aperto al transito 74 diversi percorsi per un totale di 3500 chilometri adatti a tutti i pedalatori: in mountain bike, in slow bike e in road bike. Alcuni degli itinerari si possono affrontare in una giornata, altri richiedono trasferte di due o tre giorni. DOPO la festa di Idro, la Greenway costata oltre un milione di euro vedrà oggi una inaugurazione bis al Maniva e contemporaneamente in città, all’altezza della fermata della metro del Prealpino da dove partiranno due differenti escursioni. Ieri l’onore del taglio del nastro è toccato al sindaco Aldo Armani: «La natura ci ha regalato un patrimonio descrivibile e indescrivibile allo stesso tempo; il volano capace di attirare chi ama l’ambiente e lo sport. Inoltre la Greenway accumuna ulteriormente territori con caratteristiche molto simili. Questo è un progetto fondamentale che unisce valli con la stessa vocazione e lo stesso impegno nella promozione di un turismo sostenibile che, sono sicuro, sarà quello del futuro». Con Armani c’erano Fabrizio Veronesi, capofila del progetto AttivAree Valli resilienti e dirigente della Comunità montana della Valtrompia, Paola Antonelli, responsabile per la Fondazione Cariplo dell’azione Greenway di AttivAree. Entrambi soddisfatti per la realizzazione un progetto che insieme all’opera vera e propria ha comportato anche un lavoro di ricognizione e mappatura dei tracciati esistenti, e la loro valorizzazione attraverso una segnaletica dedicata e la realizzazione di un sito internet: www.greenwayvalliresilienti.it. Finanziata appunto dalla Fondazione Cariplo, la rete ciclabile è stata realizzata dalle due comunità montane con lavori attuati all’insegna della sostenibilità, riscoprendo e ripulendo tratti già esistenti e realizzando solo alcune vie di collegamento. Tra i più suggestivi quello battezzato «il Crinale», un percorso mozzafiato di 70 chilometri a 1.600 metri d’altezza, e «l’Anello» di 140 chilometri che unisce le due valli. Sui tracciati tanti punti di interesse storico, culturale, naturalistico ed enogastronomico; ma anche strutture ricettive bike frendly che offrono servizi noleggio bici, riparazione, assistenza e accompagnamento con guide. Ieri dopo il taglio del nastro due gruppi di ciclisti sono partiti per scoprire i due percorsi, uno adatto a tutti di 8 chilometri intorno al lago e uno più impegnativo di 25 chilometri per i più esperti. •

Mila Rovatti
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