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01.04.2019

Padre e figlia in panne sulla ferrata «Sasse»

I soccorritori impegnati sulla spiaggia di Vesta a Idro
I soccorritori impegnati sulla spiaggia di Vesta a Idro

Le raccomandazioni, evidentemente, non servono, e l’approssimazione è il comune denominatore di non poche persone che si cimentano in escursioni non per tutti. Per esempio una ferrata, affrontata ieri da un 40enne di Brescia in compagnia della figlia di appena 7 anni. È successo a Idro, e padre e bambina rimasti bloccati sulla «Sasse» sono stati portati in salvo dai volontari dell’Eridio sub e da quelli del Soccorso alpino della Valsabbia. LA GIORNATA all’aria aperta di padre e figlia si è trasformata in una situazione di angoscia quando i due, partiti dalla spiaggia di Vesta, sono rimasti bloccati sul percorso che, in parte a sbalzo sul lago, congiunge appunto Vesta di Idro con il Comune trentino di Bondone. È una ferrata strepitosa, con punti panoramici che lasciano senza fiato. Il primo tratto è facile e tutti lo possono affrontare, ma gradualmente il percorso diventa più impegnativo: compaiono i cavi metallici, gli scalini e i fittoni in ferro, e servono necessariamente caschetto e moschettoni per affrontarlo. Non solo: la lunghezza di oltre 7 chilometri per qualcuno può diventare eccessiva. Insomma: è ovvio che è accessibile a chiunque è in buona forma fisica, ma è comunque da non sottovalutare e soprattutto da affrontare con la giusta attrezzatura. Capita anche con una certa frequenza che qualcuno arrivato a metà strada non si senta più di concludere il percorso. Come il 40enne residente a Brescia con la figlioletta. Poco prima delle 17 i due si sono trovati in difficoltà all’altezza del ponte tibetano e l’uomo, che non era più in grado di gestire la situazione, ha allertato i soccorsi. Immediatamente sono partiti i vigili del fuoco e gli uomini del Soccorso alpino, che per accelerare i tempi hanno contattato l’Eridio sub: via lago, con la barca, in pochi minuti i due escursionisti sono stati localizzati e guidati fino a un punto in cui è stato facile farli salire a bordo dell’imbarcazione che ogni estate fa da supporto alla sicurezza del battello «Eridio». Dopo essere stati recuperati, padre e figlia sono stati trasportati sulla spiaggia di Vesta. È andata bene, insomma; e pare anche che la piccola si sia pure divertita per il giro in barca. Un po’ meno, probabilmente, i loro soccorritori. •

M.ROV.
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