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07.11.2019

Poste chiuse
nel gran «valzer»
degli uffici

Per il municipio di Idro scatta la ristrutturazione con temporanei disagi per numerosi servizi
Per il municipio di Idro scatta la ristrutturazione con temporanei disagi per numerosi servizi

Il «valzer» degli uffici, con Poste e municipio interessati dai lavori di ristrutturazione, riserva ancora un periodo di disagi per gli abitanti di Idro. Sul fronte degli uffici comunali, che erano rimasti chiusi dal 28 ottobre al 3 novembre, la notizia è che sono pronti e operativi nella sede temporanea ricavata nella «Casa delle associazioni», sempre in via San Michele. PIÙ COMPLICATA invece la situazione dei servizi postali, per i quali sono stati comunque predisposte delle soluzioni «tampone». Poste Italiane informa i cittadini di Idro che proprio a partire da oggi l’ufficio postale di via San Michele 83 sarà interessato da un intervento di ristrutturazione che riguarderà l’intero edificio comunale. In attesa dell’apertura della sede provvisoria di via San Michele 12, messa a disposizione dall’Amministrazione comunale e che ospiterà le attività dell’ufficio postale di Idro fino alla conclusione dei lavori, i clienti potranno rivolgersi all’ufficio postale di Lavenone in via Nazionale 97, che sarà potenziato. CERTO non è esattamente «dietro l’angolo» per chi risiede a Idro, ma a Lavenone almeno l’ufficio postale verrà appositamente potenziato dando continuità ai servizi in questo periodo di emergenza: qui infatti sarà attivato uno sportello dedicato, appositamente per le esigenze degli utenti di Idro, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8,20 alle 13,45 e il sabato dalle 8,20 alle 12,45. Nota importante: il servizio di recapito sarà assicurato regolarmente, come se nulla fosse cambiato. SUPERATA poi questa prima fase di «emergenza», l’ufficio postale sarà riattivato a Idro, anche spostato di circa 500 metri, sempre lungo via San Michele. Intanto va ricordato ai cittadini anche che l’ambulatorio medico (che come le Poste ha dovuto spostarsi per i lavori al palazzo del Comune, che lo ospitava) ha trovato posto al piano terra di un edificio nella frazione Crone, alle spalle della chiesa di San Rocco. I lavori di ristrutturazione inizieranno verso la metà di novembre, e l’operazione, che costerà circa un milione di euro, è stata finanziata con le risorse economiche destinate ai Comuni di Confine, gli ex fondi Odi, attraverso il bando riferito agli anni 2015 e 2016. •

Mila Rovatti
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