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20.04.2019

Il marmo di Nuvolera alla conquista dell’India

La delegazione bresciana a colloquio con il console generale indianoIl mercato indiano assorbe circa il 70% del marmo che viene estratto ed esportato dalle cave bresciane
La delegazione bresciana a colloquio con il console generale indianoIl mercato indiano assorbe circa il 70% del marmo che viene estratto ed esportato dalle cave bresciane

Il marmo di Botticino estratto dalle cave di Nuvolera alla conquista di nuovi mercati. Nei giorni scorsi, nelle stanze del consolato d’India di Milano, attorno allo stesso tavolo si sono seduti il nuovo console generale in Italia George Binoy, Nicola Bianco Speroni, assessore alle cave del Comune di Nuvolera, che ospita il secondo bacino estrattivo di pietra ornamentale d’Italia, il presidente del Consorzio Cavatori Giuliano Ghirardi e il vice presidente del Consorzio Botticino Classico Giovanni Merendino. L’INCONTRO. Numerosi i temi affrontati. A partire dallo sviluppo e dalla semplificazione delle procedure per l’esportazione del marmo, assai richiesto e apprezzato dal mercato indiano. Ma anche i problemi connessi alle relazioni doganali tra l’Europa e l’India e gli altri Paesi concorrenti, la predisposizione di collaborazioni volte a favorire l’utilizzo di tecniche di impiego dei materiali innovative e di alto livello, così come l’investimento nella formazione di personale sempre più istruito nella posa e nell’installazione. La trasferta si è conclusa con l’impegno a incontrarsi nuovamente a breve termine per la verifica dei passi concreti realizzati o da intraprendere. Il prossimo appuntamento sarà a Nuvolera, presumibilmente ai primi di giugno, per vedere sul campo dove nasce e dove avviene la prima lavorazione della pietra. «Il 2018 - afferma il presidente del Consorzio Cavatori Ghirardi - è stato un anno nero per il comparto marmifero, con un calo del 40% delle esportazioni di marmo bresciano verso l’estero, passate da 350mila tonnellate a circa 220mila. Di conseguenza c’è stata una flessione occupazionale pesante, della quale il bacino di Nuvolera e di Nuvolento ha sofferto in modo particolare. Il problema è che la Turchia, che insieme all’Italia è la maggiore esportatrice di marmo, riceve sovvenzioni fortissime dallo Stato - proibite invece dalle regole comunitarie - e dopo avere svalutato la lira, attuando una vera e propria concorrenza sleale, è riuscita a ottenere un’impennata dell’export. Considerato che l’India assorbe il 70% circa dell’esportazione del marmo di Botticino, è evidente come l’incontro di Milano fosse fondamentale per promuovere il settore e provare a invertire la tendenza». Positivo il commento del vicesindaco di Nuvolera Nicola Bianco Speroni: «È alla rimozione dei lacciuoli burocratici e a una maggiore semplificazione dei rapporti commerciali con il subcontinente indiano che abbiamo voluto puntare - afferma - Il secondo passo sarà quello di avvicinare le autorità diplomatiche indiane alla filiera produttiva del marmo in vista di maggiori esportazioni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Cazzago
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