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14.01.2020 Tags: Valsabbia

Il prete anti camorra racconta la sua lunga battaglia cristiana

È una settimana di testimonianza e di riflessione, e sarebbe bello se fosse anche di ribellione quella iniziata ieri in Valsabbia e non solo. Merito di una serie di incontri pubblici che hanno e avranno come protagonista don Aniello Manganiello, un prete di frontiera che lotta con coraggio contro la camorra e che è stato impegnato dal 1994 al 2010 in Santa Maria della Provvidenza, una delle 7 parrocchie del tristemente famoso quartiere napoletano di Scampia a Napoli. SUCCESSIVAMENTE il prete è stato trasferito nel borghese quartiere Trionfale di Roma, una scelta che non ha mai digerito, interpretata come una volontà di frenare la sua battaglia; che invece continua. La serie di incontri è nata da una richiesta arrivata dai licei paritari Newton a Pasquale Abatti, che spesso ha organizzato tappe bresciane per don Aniello: «Vista la distanza di Brescia da Napoli, come altre volte ho voluto dar vita a più incontri» spiega Abatti. È nato così un fitto calendario diviso in 2 fasi. La prima nelle parrocchie: ieri a Lodrino nel cinema parrocchiale, oggi per quelle di Casto, Mura e Comero a Mura, nell’oratorio Paolo VI (alle 20.45), e domani in quella di Bagolino (stessa ora); sempre per presentare il libro «Gesù è più forte della camorra». Giovedì la meta sarà Vobarno, ma quell’incontro è organizzato dalla Comunità di recupero «Ai Rucc e dintorni». Infine, venerdì don Aniello sarà ospite delle parrocchie di Anfo, Capovalle, Idro e Treviso Bresciano nella sede dei quella di Idro, a Crone. DOPO I MEETING parrocchiali toccherà alle scuole superiori di città e provincia: la mattina di mercoledì alle 10 nei licei paritari Newtoon di Brescia sul tema «Legalità e scrittura», col religioso che interagirà con gli studenti dell’istituto. Giovedì toccherà, sullo stesso tema, al «Perlasca» di Idro dalle 11 alle 13, mentre venerdì 17 sarà il turno dell’Istituto «Primo Levi» di Sarezzo dalle 10 alle 12. Una trasferta tra due valli davvero intensa, per una grande e coraggiosa testimonianza. •

Massimo Pasinetti
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