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20.10.2020

«L’Asst cerca
casa? Via Olivelli
non si tocca»

Evidenziata in rosso l’area di via Olivelli, a Roè Volciano, interessata dalla possibile cementificazione
Evidenziata in rosso l’area di via Olivelli, a Roè Volciano, interessata dalla possibile cementificazione

Non c’è ancora un progetto organico, ma l’opposizione consiliare di Roè Volciano mette le mani avanti, e annuncia la volontà di fermare il possibile scempio di una preziosa area verde del territorio. La minaccia è costituita dalla volontà dell’Asst del Garda di trasferire i servizi erogati nell’ex ospedale di Salò in una nuova sistemazione, e dall’offerta del sindaco Mario Apollonio, il quale ha messo sul piatto un’area che si affaccia su via Olivelli. «Proposta per Roè Volciano» non ci sta, e replica duramente: «Se così fosse ci opporremo in tutti i modi, in tutte le sedi, con tutte le forze per impedire uno scempio ingiustificato e irreparabile». Poi, con una lettera aperta a sindaco e cittadini, spiega la propria posizione. «Le diverse amministrazioni che si sono succedute a Roè Volciano hanno sempre dato priorità alla tutela dell’ambiente: un territorio collinare, il nostro, a tratti incontaminato, con boschi, incolti e zone coltivate a vigneto e oliveto. E anche chi amministra oggi aveva promesso massima attenzione alla tutela del verde, dicendo no alla cementificazione incontrollata, annunciando una tolleranza zero verso chi specula sul territorio e promettendo incentivi al recupero dei centri storici». «Per due mandati il sindaco ha presieduto la commissione Urbanistica condividendo con chi amministrava le scelte di massima tutela dell’ambiente urbano e naturale - prosegue la minoranza -, e la stessa Regione limita il consumo di suolo a favore del recupero delle aree già urbanizzate. Ora invece, abbassando le difese del suolo vergine delle frazioni di Volciano, Liano, Trobiolo e Agneto si va incontro a una invasiva speculazione edilizia. Il nuovo Presidio sociosanitario territoriale dell’Asst deve essere ospitato in spazi già esistenti a Salò, recuperando edifici oggi abbandonati come la vecchia sede Enel di via Garibaldi». «PROPOSTA» ritiene la scelta di via Olivelli un azzardo perché questa «è un’area coltivata a vigneto e oliveto e in parte boscata, oltre 100mila metri quadrati che necessitano di un piano particolareggiato d’intervento con opere di urbanizzazione ex novo. Servirebbe perciò una sostanziale variante al Pgt, essendo la zona inserita in un contesto agricolo inedificabile e protetta dalla legge. Si prevedono poi nuove volumetrie impattanti per l’ambiente, e il panorama verso il lago sarebbe interrotto dall’intervento edilizio. Senza contare gli altissimi costi di urbanizzazione a carico dei cittadini, senza introiti per il municipio perché la sede del Presidio non comporterebbe compensazioni per il Comune». •

Massimo Pasinetti
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