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09.10.2019

L’impresa sparisce
nel nulla,
cantieri fermi

I lavori per l'adeguamento antisismico dovevano chiudersi a giugno, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto con un ribasso del 21% è sparita
I lavori per l'adeguamento antisismico dovevano chiudersi a giugno, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto con un ribasso del 21% è sparita

Treviso Bresciano. La Giunta comunale di Treviso Bresciano chiede la risoluzione del contratto alla ditta che si era aggiudicata i lavori di adeguamento sismico del municipio. Dopo aver vinto la gara d’appalto per lavori di miglioramento sismico del palazzo municipale, con uno sconto del 21% circa, la ditta The Building General Construction srl di Montecatini Terme, non ha di fatto completato l’opera e si è letteralmente volatilizzata dal cantiere.


QUELLO che è capitato a Treviso Bresciano purtroppo è un copione già noto: gli amministratori si attengono alla normativa, la gara d’appalto rispetta tutte le leggi del caso, la ditta che fa il maggior sconto vince e inizia i lavori, prende un anticipo e magari una prima trance del pagamento e poi svanisce, il fallimento che sia reale o ventilato per queste ditte diventa una fonte di guadagno o di minori perdite. Rimane il fatto che così, oltre ai disguidi e al danno per amministratori e i cittadini, molte volte queste dinamiche tirano a fondo anche terzisti e fornitori, che si trovano non pagati la merce o il lavoro e rischiano a loro volta il fallimento.


QUESTO è in sintesi quanto accaduto anche a Treviso dove grazie ad un contributo regionale di 433mila euro l’Amministrazione comunale ha messo in atto l’iter burocratico per avere un municipio a prova di terremoto. La procedura per l’affidamento dei lavori è stata seguita dalla Centrale unica di committenza della Comunità montana di Valle Sabbia e entro la fine dello scorso mese di giugno la Building General Construction avrebbe dovuto consegnare i lavori. Ma adesso? Per ora amministratori e personale sono sfrattati, i lavori sono lasciati a metà, la gara d’appalto è da rifare e i piccoli fornitori della zona disperati bussano alla porta del Comune.


È SCORATO Mauro Piccinelli, primo cittadino di Treviso Bresciano al suo secondo mandato. «Questa procedura fa acqua da tutte le parti - osserva con amarezza il sindaco - Non tutela né noi né i lavoratori. Alcune ditte fanno sconti esagerati per aggiudicarsi le gare a discapito di chi lavora seriamente, poi non riescono a mantenere gli impegni per ovvie ragioni. A volte mi riesce davvero difficile spiegare ai cittadini perché succede tutto questo, perché è dovuta arrivare una ditta da Montecatini fino a qui a fare danni, non c’è dubbio che il sistema di affidamento vada rivisto». Ai fornitori non pagati cercherà di dare qualche risposta il curatore fallimentare, agli amministratori costretti a rimanere ancora nella sede del vecchio asilo toccherà riavviare l’iter perché qualcuno quei lavori li porti a termine. Intanto ci sono molti altri sindaci preoccupati, qualcuno anche in Valsabbia, anche loro stanno per affidare o hanno affidato lavori importanti a ditte che hanno fatto sconti esagerati, ma anche a loro, stando così le cose, non rimane che incrociare le dita.

Mila Rovatti
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