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08.04.2020

L’industria perde due capitani

Francesco Nicolini
Francesco Nicolini

L’epidemia non c’entra, ma i due lutti registrati nelle ultime ore a Odolo hanno comunque lasciato il segno. Perché ad andarsene a breve distanza uno dall’altro sono stati due anziani capitani d’industria che erano anche amici. Dario Leali, 94 anni, è stato stroncato da una caduta in casa. Era stato il fondatore col fratello Nicola della Leali spa, nata negli anni Cinquanta del secolo scorso, storico gruppo siderurgico bresciano. Era uno degli imprenditori siderurgici che negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso avevano dato vita al «miracolo d’acciaio» di Odolo: quello sviluppo industriale che aveva portato il piccolo paese valsabbino, oggi con meno di 2.000 residenti, ai vertici dell’industria nazionale del metallo grazie alle «7 sorelle», le aziende della Conca d’Oro che allora dominavano questo mondo. QUEI FASTI produttivi sono il passato, ma a Odolo regalarono ricchezza, tanti posti di lavoro, uno dei più grandi distretti metallurgici lombardi e il primato nazionale detenuto per anni nella produzione dell’acciaio. Dario Leali aveva iniziato a 13 anni lavorando al maglio di famiglia; poi ha fatto tanta strada, fino a diventare uno degli odolesi che hanno guidato la moderna siderurgia valsabbina. E sarà anche ricordato per aver donato la vecchia fucina odolese di Pamparane trasformata poi, dal 2007, in un Museo del ferro. Francesco Nicolini, 78 anni e malato da tempo, ha fondato la «Nuova Carpenteria Odolese», un’azienda oggi diretta dai figli Claudio e Roberto. In paese lo ricordano per la sua capacità di farsi da sé: da giovanissimo pastore a Provaglio Valsabbia, poi a Odolo a fare il garzone nelle Cantine Ferliga del sindaco Fausto Cassetti e a lavorare alla Bredina in laminatoio. Un doppio impiego sopportato con fatica e costanza per 20 anni dedicandosi più al lavoro che a cibo e sonno. Fino a quando con i soldi risparmiati aveva potuto concretizzare il suo spirito imprenditoriale creando la «Nco», la carpenteria industriale odolese. Amici fraterni, Nicolini e Leali se ne vanno in silenzio; perché l’emergenza vieta a quasi tutti di accompagnarli nell’ultimo viaggio. •

M.PAS.
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