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24.11.2020

Li insegue
in bicicletta e
blocca due teppisti

Il vetro sfondato della porta di casa del consigliere comunale
Il vetro sfondato della porta di casa del consigliere comunale

Prima il rumore del vetro che va in frantumi, poi un tonfo: «Se in quel momento dietro la porta ci fossero state mia nonna o mia moglie incinta non so cosa sarebbe successo. Potevano farsi davvero male». Parole di Adriano Filippa, consigliere comunale di Prevalle che qualche sera fa ha inseguito in bicicletta i vandali che pochi attimi prima, a quanto pare senza motivo, gli avevano fracassato una vetrata della porta di casa, in via Tresanda. I DUE GIOVANI - entrambi sono appena 14enni - sono stati poi identificati, denunciati e multati dai carabinieri. «Ero appena rientrato, intorno alle 19 - racconta Filippa - quando ho sentito un rumore, due colpi in rapida sequenza. Sono corso a vedere e ho visto due ragazzini che scappavano a piedi: mi hanno rotto il vetro con un pugno e poi hanno lanciato in casa una bottiglia d’acqua, aperta. Ho inforcato la bicicletta e li ho subito raggiunti: ho visto che erano poco più che bambini, e ho detto loro che se chiedevano scusa e tornavano a pulire la cosa sarebbe finita lì. E loro che hanno fatto? Mi hanno insultato e hanno ripreso a correre». Filippa nel frattempo chiama il 112, poi salta di nuovo in sella e continua l’inseguimento: «Siamo andati avanti forse per 700/800 metri. Uno dei due è riuscito a dileguarsi, l’altro è inciampato ed è caduto». Ormai a terra, il ragazzino era pure sanguinante: si era fatto male colpendo con un pugno la vetrata della porta. «FACCIO il volontario, quindi qualcosa ho visto - continua il consigliere -. Con quel pugno ha rischiato di recidersi un’arteria. Sono stato poi raggiunto da una testimone che ha assistito alla scena, e insieme abbiamo atteso l’arrivo delle forze dell’ordine». Sul posto arrivano sia l’ambulanza, sia un’auto dei carabinieri: il ragazzino, un 14enne residente a Paitone, non solo è stato denunciato per i danneggiamenti ma è stato pure multato (400 euro) perché trovato fuori dal suo Comune senza un valido motivo. Con sé in realtà aveva anche l’autocertificazione, in cui riferiva di essersi allontanato per fare una passeggiata per «motivi di salute». Poco distante è stato intercettato anche il secondo vandalo: anche lui multato per la violazione del Dpcm perché residente a Salò, e denunciato. «A PARTE LA LORO giovanissima età - afferma ancora Filippa - sono rimasto basito perché non hanno saputo spiegare i motivi del loro gesto. L’hanno fatto e basta, così hanno detto». Toccherà alle famiglie ora risarcire il danno. Per la cronaca, i due ragazzini sono anche recidivi. Fanno infatti parte della «banda» che nell’ottobre di un anno fa, a Nuvolento, aveva svaligiato la casa di un amico: avevano visto dove teneva le chiavi di scorta e avevano portato via oro e gioielli per circa duemila euro. In pochi giorni erano stati presi. •

Alessandro Gatta
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