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21.02.2020 Tags: Valsabbia

Manca il riconoscimento e la famiglia si trincera dietro un doloroso silenzio

Il corpo è stato trovato all’altezza della centrale Bkw
Il corpo è stato trovato all’altezza della centrale Bkw

Tutte le strade portano a Nicola Gosetti; anche se per le conferme si dovrà aspettare ancora il riconoscimento ufficiale, che potrà avvenire solo dopo l’autopsia. Per questo la famiglia chiede (e mantiene) un rispettoso silenzio, raccogliendosi nel dolore quando ormai ogni speranza, anche la più flebile, pare essersi dissolta. Per la cronaca, a poche ore dal ritrovamento del corpo, e a seguito dei primi accertamenti che facevano pensare fosse quello dello scomparso di Prevalle, la magistrata Caty Bressanelli ha disposto il sequestro cautelativo della casa di Nicola, 36 anni, in via IV Novembre, nella stessa palazzina nella quale vivono anche i genitori e il fratello, e pure della sua automobile, la Volkswagen Golf che è ancora parcheggiata in giardino, ferma da settimane. Si tratterebbe di una prassi in caso di eventuali e ulteriori approfondimenti. Il 36enne potrebbe essere stato visto, o meglio sentito per l’ultima volta proprio a casa, all’alba del primo dell’anno: nella denuncia di scomparsa presentata ancora a gennaio ai carabinieri di Nuvolento, i genitori Ezio e Graziella riferivano di aver sentito dei rumori provenire dall’abitazione del figlio, al secondo piano dell’edificio. QUANDO qualche ora dopo i genitori sono andati a cercarlo, in casa Nicola non c’era già più: prima di allontanarsi, a quanto pare volontariamente, avrebbe pure staccato l’elettricità, lasciando a casa soldi e documenti. Non è più stato ritrovato, invece, il suo telefono cellulare, a cui comunque non avrebbe più risposto: l’ultima ad averlo sentito sarebbe stata la sorella, la sera del 31 dicembre. Dunque quasi due mesi fa. Non era sua abitudine allontanarsi di casa così a lungo, e quando capitava - così dicevano i familiari – si manteneva sempre in contatto. Solo poche settimane fa la famiglia aveva lanciato un appello nella speranza che qualcuno potesse averlo visto, e la sua scomparsa è stata affrontata anche dal format tv «Chi l’ha visto». Dopo un lungo silenzio, il ritrovamento di mercoledì mattina: nessun segno di violenza e l’ipotesi di una caduta o di un gesto estremo.

AL.GAT.
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