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18.01.2020 Tags: Valsabbia

Ponte a rischio, trovati i fondi I restauri potranno decollare

Il ponte sul Chiese bisognoso di cure urgenti
Il ponte sul Chiese bisognoso di cure urgenti

L’obiettivo non era semplice da centrare, ma fondamentale prima che si verificasse qualcosa di irreparabile. Ed è stato raggiunto: la Provincia ha trovato i fondi necessari, ed entro la fine dell’anno il vecchio ponte sul Chiese, quello - unico e quindi fondamentale - che permette l’accesso all’abitato di Idro, sarà rimesso a nuovo. Amministrazione comunale e provinciale erano al lavoro da qualche tempo per portare a casa i 370mila euro necessari per rimettere in sicurezza un manufatto alle prese con criticità visibili anche a occhio nudo: ferri che sporgono arrugginiti e pezzi di calcestruzzo caduti nel fiume sono alcuni dei segnali che sottolineano l’urgenza di un intervento. A confermare la situazione complessa sono state, alcuni mesi fa, le indagini geotecniche di dettaglio a cui è stato sottoposto, che hanno permesso all’ingegner Mara Cimarosti di mettere nero su bianco il progetto esecutivo. Come detto questo è l’unico collegamento fra la strada provinciale del Caffaro e l’abitato della sponda sinistra del Chiese, ovvero con le frazioni di Lemprato e Crone di Idro, oltre che con la viabilità diretta a Treviso Bresciano e a Capovalle. IL FINANZIAMENTO di questo intervento doveva essere parte di quel pacchetto di 5 milioni di euro stanziati dai fondi ex Odi per il nuovo ingresso al paese, ma a sua volta questo progetto è tenuto in ostaggio dalla realizzazione della nuova tangenziale: Vestone Sud/Idro Nord. Insomma: i tempi sarebbero troppo lunghi, e il vecchio ponte non può più aspettare. Con un certo sollievo, il sindaco di Idro Aldo Armani spiega che «la Provincia ha chiesto e ottenuto dallo Stato un finanziamento di 300mila euro per il progetto di messa in sicurezza. Nei prossimi giorni firmeremo un accordo di programma che prevede che a noi spetta redigere il progetto definitivo, comunque già pronto, mentre il Broletto si occuperà dell’appalto e della direzione lavori». In attesa che Regione dia l’autorizzazione per le questioni sismiche e che l’Agenzia interregionale per il fiume Po, col Registro italiano dighe, concedano il nulla osta, le amministrazioni locali si stanno muovendo per accelerare i tempi. Il manufatto è stato realizzato nel 1946 dalla Ottorino Bertini, e c’è ancora chi ricorda quando veniva prelevata sabbia dal torrente Neco per utilizzarla nei lavori. PER 72 ANNI il passaggio sul Chiese di via Roberto Bertini ha svolto egregiamente la sua funzione, ma per il traffico attuale è un po’ stretto e costringe a rallentamenti. Il punto è che da alcuni anni, dopo l’insediamento di una azienda importante nell’area artigianale di Idro, il viadotto è continuamente attraversato da mezzi molto pesanti e da tempo mostra segni di usura. La ristrutturazione non può insomma attendere oltre, perché se diventasse inagibile, Idro, Treviso Bresciano e Capovalle sarebbero praticamente isolati. •

Mila Rovatti
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