Rsa, dimissioni a catena ma Mora minimizza

Vaccinazioni anti covid nella Rsa «La Memoria» di Gavardo
Vaccinazioni anti covid nella Rsa «La Memoria» di Gavardo

Due uscite di scena in pochi giorni non sono poche. È successo ai vertici della Casa di riposo di Gavardo: prima le dimissioni del direttore generale Giorgio Landi, poi, alla vigilia del weekend, ha lasciato anche Giacomo Comincioli, ex vicepresidente e fino all’altro ieri membro del Consiglio d’amministrazione. Va ricordato anche l’avvicendamento, alla fine dell’anno, che ha visto lo scambio di ruoli tra Fabrizio Mora, attuale presidente della Fondazione La Memoria (l’ente che gestisce la Rsa di via Santa Maria) e la sua (oggi) vice Manuela Maioli, che guidava l’ente dalla seconda metà del 2019. Lecito chiedersi cosa stia succedendo, anche se i vertici al momento escludono sia il caso «politico», sia altre eventuali dimissioni. Ma se quelle di Landi possono essere considerate «tecniche», per via di altri incarichi e comunque di un contratto in scadenza, quelle di Comincioli appaiono appunto più politiche: è lui stesso a riferire di frizioni sul progetto. «Sono dispiaciuto per la scelta - spiega il presidente Mora - ma lo ringrazio per le idee e i confronti emersi in questo periodo. Come in tutte le organizzazioni vanno affrontate scelte che guardano al futuro. Siamo chiamati a prendere decisioni che possono essere prese solo con la partecipazione viva, diretta e meditata. Provvederò a informare il sindaco per la nomina in surroga, nella certezza che la nostra Rsa non avrà ripercussioni: dopo tanti mesi di pressione e in apnea dedicati all’emergenza covid, il consiglio ringrazia Comincioli per il tempo trascorso con noi». DOVRÀ essere sostituito anche il direttore generale: «Presto si comunicherà il nome della persona alla quale sarà conferito l’incarico - continua Mora -. Abbiamo bisogno di una presenza appassionata e coinvolta al 100% per il benessere dei nostri ospiti». Ma ci sono anche buone notizie. Proprio venerdì ha preso il via la campagna vaccinale anti covid che da domani (martedì) coinvolgerà anche i degenti. «Siamo pronti a guardare il futuro in modo diverso, siamo partiti con i vaccini - dice ancora Mora -. Una giornata speciale, nella quale a scendere in campo sono stati i nostri operatori, per il loro ruolo e il contributo dato in questa emergenza. Li ringrazio perché sono da sempre in prima linea nell’assistenza dei nostri ospiti». DALL’inizio della pandemia si contano 77 positivi in Casa di riposo, con 25 decessi: 34 positivi e 14 morti nella prima ondata, 43 positivi e 11 vittime nella seconda (da settembre alla fine dell’anno). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta