Soluzioni anti-contagio In biblioteca consegna e ritiri grazie al locker

Il locker a disposizione davanti alla biblioteca di Prevalle
Il locker a disposizione davanti alla biblioteca di Prevalle

Posizionati nel weekend sul retro della biblioteca comunale di Palazzo Morani, sono operativi i nuovi «locker» di Prevalle, che permetteranno di ritirare e consegnare libri e documenti chiesti in prestito a (quasi) qualsiasi ora, e soprattutto riducendo al minimo i contatti umani e quindi il rischio di contagio, come purtroppo la pandemia ancora richiede ai cittadini. IN PRATICA si tratta di un armadio a colonna, costituito da 10 scomparti numerati che si possono aprire solo tramite codice numerico, fornito dalla biblioteca al momento del prestito: gli utenti potranno prenotare i libri scelti via mail o al telefono, e poi ritirarli tutti i giorni dalle 7 alle 22 (gli orari di apertura di Palazzo Morani, anche quando la biblioteca comunale è chiusa al pubblico). La restituzione funziona allo stesso modo: dopo aver contattato la biblioteca, è la stessa a comunicare all’utente il numero dello scomparto dove lasciare i libri e il codice di accesso. È una sorta di prestito «take away», come lo definisce il bibliotecario Giovanni De Lucia: «Abbiamo voluto mettere i nostri lettori nella condizione più favorevole per continuare a leggere un buon libro in tutta sicurezza, accedendo al servizio anche a biblioteca chiusa. Prevalle segue così l’esempio che ormai diverse biblioteche della zona (da un paio di settimane anche a Gavardo) hanno messo in atto al fine di non interrompere i propri servizi di prestito». Il locker allestito all’esterno della biblioteca gavardese, aggiunge il consigliere delegato alla Cultura Adriano Filippa, serve adesso «per rispettare le normative contro la diffusione del coronavirus, e in futuro per permettere ai nostri utenti di accedere alla biblioteca negli orari più comodi. Citando Leopardi, un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici, e in questo periodo il nostro impegno è quello di far continuare questi momenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.GAT.