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19.03.2019

Grandi pulizie nei torrenti La Regione non si vede e si passa al fai da te

Un tratto del torrente Degnone di Pertica Bassa
Un tratto del torrente Degnone di Pertica Bassa

Pertica Bassa e Vestone sono due Comuni confinanti e legati anche da un problema: la manutenzione dei corsi d’acqua; un compito che spetterebbe alla Regione, ma che Milano, a quanto pare, non segue sempre con grande attenzione. «Abbiamo informato il Pirellone dei problemi che ci tocca affrontare, e da Milano - spiega il sindaco vestonese Giovanni Zambelli, che ne ha parlato anche col collega perticarolo Manuel Bacchetti - sono arrivati alcuni tecnici per un sopralluogo: ad accompagnarli siamo stati proprio io e Bacchetti». Di concreto però non si è visto ancora nulla, e quindi i due enti hanno iniziato a lavorare autonomamente cercando di coinvolgere imprese e residenti. Il territorio di Pertica Bassa è alle prese coi potenziali pericoli creati da torrente Glera e dal Degnone, di cui il primo è affluente. A Vestone devono invece preoccuparsi di tre corsi d’acqua, tutti confluenti nel Chiese: il Degnone per la parte più a valle, il torrente Nozza che scende da Casto e il Gorgone, che arriva invece dal territorio di Treviso Bresciano e le cui sponde tendono a erodersi. Tutti hanno bisogno di pulizie dell’alveo alla confluenza col Chiese, dove si accumulano grandi quantità di residui vegetali e, tristemente, anche di rifiuti scaricati da qualche idiota. COSÌ il sindaco ha emesso un’ordinanza che compensa la latitanza regionale: «L’assenza dei lavori di pulizia può portare a una situazione di pericolo già vissuta in passato - continua Zamnbelli -; per questo abbiamo cercato e trovato un’azienda disposta a scendere in acqua con i propri mezzi per ripulire gli alvei ricevendo in cambio non denaro ma materiale. L’impresa si tiene la sabbia raccolta, utilizzabile per opere di edilizia o stradali». A Pertica Bassa il problema è doppio, perché oltre al materiale in alveo, anche alcune piante sulle sponde sono pericolanti, e in caso di forti piogge potrebbero cadere in acqua creando dighe e possibili esondazioni lungo la provinciale 55. «Per questo - aggiunge Manuel Bacchetti - stiamo coinvolgendo cittadini e associazioni nell’opera di pulizia e asportazione».

M.PAS.
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